Roma, 9 gennaio 2026 – Il cinema italiano parte con il piede giusto nel 2026, grazie ancora una volta all’“effetto Checco Zalone”. Nei primi sette giorni dell’anno, i dati diffusi oggi da Cinetel parlano chiaro: il settore ha messo a segno un balzo del 43% nel fatturato e oltre il 36% in più di spettatori rispetto allo stesso periodo del 2025. A presentare i numeri è stato Simone Gialdini, presidente di Cinetel, durante la conferenza stampa a Roma.
“Effetto Zalone” spinge il box office, trend in netta crescita
L’uscita di Buen Camino, l’ultima pellicola di Checco Zalone, aveva già dato la carica agli incassi dello scorso anno. Ora, come sottolinea Gialdini, il suo traino si sente anche all’inizio di questo nuovo anno. “Chi parte bene è già a metà dell’opera”, ha detto, mettendo in luce come film forti in programmazione stiano richiamando il pubblico in sala.
Un dato interessante riguarda la distribuzione degli spettatori durante l’anno. Se un tempo l’estate era un periodo di calo, oggi le cose sono cambiate. “Abbiamo una line-up molto solida tra maggio e agosto”, ha spiegato Gialdini, notando come la stagionalità si stia attenuando. Le presenze si distribuiscono più uniformemente, segno di un mercato che sta trovando un equilibrio più stabile.
Estate 2026: in arrivo i grandi titoli americani
Lo sguardo è ora puntato sull’estate, quando arriveranno i grandi film americani. In programma ci sono titoli come “Disclosure Day” di Steven Spielberg, “Odissea” di Christopher Nolan, “Supergirl” di Craig Gillespie, la versione live action di “Oceania” diretta da Thomas Kail, “Masters of the Universe” di Travis Knight e “Minions 3” di Pierre Coffin. Secondo gli esercenti, queste uscite potrebbero rafforzare ancora la ripresa del settore.
Nel 2024, il record di incassi era stato toccato a giugno con “Inside Out”, che aveva segnato il miglior risultato dopo la pandemia, fino all’arrivo di Zalone. Con un calendario estivo più ricco e variegato, si punta a replicare o addirittura superare quel successo.
Sale aperte tutto l’anno, pubblico distribuito e costante
Un altro punto chiave emerso riguarda l’apertura continua delle sale. Negli ultimi anni, anche i cinema tradizionali hanno allungato i periodi di attività, restando aperti non solo nelle grandi città ma anche nelle località turistiche. “La gente va al cinema sia in città sia in vacanza”, ha osservato Gialdini. Un segnale chiaro della vitalità del settore e della capacità delle sale di adattarsi ai nuovi ritmi degli spettatori.
Secondo gli operatori, questa tendenza aiuta a rendere il mercato più stabile, senza le forti oscillazioni di una volta. Restano i picchi legati ai grandi eventi, ma la base degli spettatori è diventata più solida e regolare.
2026: stabilità in vista, ma restano le sfide
La vera sfida per i prossimi mesi sarà tenere il passo. Gli esercenti puntano sulla forza della programmazione e sulla capacità di attrarre un pubblico variegato, italiano e internazionale. “Stiamo andando verso un mercato più stabile”, ha ribadito Gialdini, ricordando che la ripresa nasce anche da un’offerta più ampia e dal desiderio delle persone di tornare in sala.
Resta da vedere se i risultati brillanti dei primi giorni di gennaio si confermeranno nei mesi a venire. Per ora, però, il settore guarda avanti con fiducia: le luci dei cinema restano accese e il pubblico sembra pronto a rispondere presente.
