Roma, 9 gennaio 2026 – Margherita Buy, una delle attrici più amate del cinema italiano, si è raccontata ieri sera a Tv2000, svelando aneddoti personali e i suoi prossimi progetti. L’intervista, trasmessa durante “Effetto notte” con Fabio Falzone, è stata girata tra le sale del Museo Fellini di Rimini, in occasione della rassegna “I luoghi dell’anima”, dedicata alla memoria di Tonino Guerra e al territorio.
Margherita Buy: dal debutto dietro la macchina da presa a una nuova sfida
“Dopo il debutto con ‘Volare’ sto cercando una storia nuova, diversa. Questa volta non voglio recitare, è troppo faticoso fare entrambe le cose”, ha confidato Buy a Tv2000. La regista romana, reduce dal successo del suo primo film da regista, ha spiegato di voler proseguire su questa strada ma con un approccio diverso: “Voglio dedicarmi solo alla regia, senza dover fare anche l’attrice. Serve un’energia tutta diversa”.
La decisione di non apparire nel prossimo film nasce anche da una riflessione sul lavoro: “Quando dirigi e reciti insieme rischi di perdere qualcosa, sia come attrice che come regista. Voglio provare a concentrarmi su una sola cosa”, ha aggiunto.
Tra Fellini, la Masina e le cene con Sergio Rubini: i ricordi di casa
Nel corso dell’intervista, Buy ha aperto uno spiraglio sulla sua vita privata, ricordando incontri che l’hanno segnata. “Grazie al mio ex marito Sergio Rubini ho conosciuto Federico Fellini e Giulietta Masina. Venivano a cena da noi e litigavano sempre, proprio come mio padre e mia madre, ma erano adorabili”, ha raccontato con un sorriso. Un’immagine che restituisce l’atmosfera calda e familiare in cui si muovevano grandi del cinema italiano.
Il legame con Rimini e il mondo di Fellini si è fatto sentire anche nel luogo scelto per l’intervista: tra fotografie d’epoca e oggetti di scena, il Museo Fellini ha fatto da sfondo a un dialogo intimo, ricco di piccoli racconti.
Maternità e amicizie sul set: le tappe di una carriera
Ripercorrendo i momenti più importanti della sua carriera, Buy ha ricordato il film “Le fate ignoranti” di Ferzan Özpetek. “Ero incinta di mia figlia e ho vissuto questa apertura alla vita insieme a un gruppo di persone speciali”, ha detto. Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo, non solo sul piano professionale.
Altro momento fondamentale è stato l’incontro con il regista Giuseppe Piccioni. “Il ruolo di Suor Caterina in ‘Fuori dal mondo’ mi ha cambiato la vita: la mia unica figlia si chiama Caterina proprio per questo, e Piccioni è stato il padrino”, ha spiegato Buy. Un legame che va oltre il lavoro, diventato parte della sua storia familiare.
Nanni Moretti e i ruoli indimenticabili: “Con lui ho fatto tutto”
Non poteva mancare un riferimento a Nanni Moretti, con cui Buy ha condiviso alcuni dei suoi ruoli più noti. “Nel suo cinema ho fatto di tutto: la moglie, la sorella… manca solo la cognata. Nel suo prossimo film non ci sarò, ma mi dispiace, perché amo lavorare con lui”, ha ammesso l’attrice. Un rapporto professionale fatto di stima e collaborazione, durato negli anni.
L’assenza nel nuovo progetto di Moretti lascia trasparire un po’ di nostalgia, ma anche la consapevolezza di aver vissuto esperienze uniche: “Lavorare con Nanni è sempre stato stimolante. Ogni volta era una sfida nuova”.
Tra pubblico e privato: il mestiere dell’attore secondo Margherita Buy
L’intervista si è chiusa con uno sguardo al futuro e una riflessione sul mestiere dell’attore. “Ogni film ti lascia qualcosa, a volte ti cambia davvero”, ha detto Buy. Il pubblico ha ascoltato una voce vera, capace di alternare ironia e profondità, tra ricordi personali e progetti ancora da scrivere.
La serata al Museo Fellini – tra fotografie in bianco e nero e il profumo del mare d’inverno – ha restituito il ritratto di un’artista che continua a cercare nuove storie, senza mai smettere di mettersi in gioco.
