Meloni e Mattarella: un’alleanza che trova sempre soluzioni brillanti

Meloni e Mattarella: un'alleanza che trova sempre soluzioni brillanti

Meloni e Mattarella: un'alleanza che trova sempre soluzioni brillanti

Matteo Rigamonti

Gennaio 9, 2026

Roma, 9 gennaio 2026 – Giorgia Meloni ha scelto la conferenza stampa di fine anno per fare chiarezza, senza troppi giri di parole, sul rapporto tra il governo e il Quirinale. Davanti ai giornalisti nella Sala dei Galeoni, la presidente del Consiglio ha voluto mettere fine a ogni dubbio: “I miei rapporti con il Quirinale e in particolare con il presidente della Repubblica sono ottimi”. Una frase decisa, che arriva dopo settimane di voci insistenti su presunti attriti tra Palazzo Chigi e il Colle.

Meloni: “Con Mattarella nessuno scontro, collaborazione leale”

La premier non ha evitato il tema. “Leggo spesso ricostruzioni su scontri e difficoltà”, ha ammesso, mostrando di conoscere bene il clima che si respira fuori dai palazzi del potere. Ma, ha spiegato, le cose stanno diversamente: “Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d’accordo, l’ha detto anche lui, però quando si tratta di difendere l’interesse nazionale lui c’è. E questo per me è fondamentale”.

Un passaggio che suona come una rassicurazione sia per l’opinione pubblica sia per gli osservatori politici. In questi mesi, infatti, non sono mancate le indiscrezioni su presunti attriti tra Meloni e Sergio Mattarella, soprattutto in relazione al dibattito acceso sulla riforma del premierato e sulle prerogative del Capo dello Stato. Ma la premier ha ribadito la piena collaborazione istituzionale: “Cerchiamo sempre soluzioni e le abbiamo sempre trovate”.

Riforme e polemiche: cosa c’è davvero dietro

Il riferimento al premierato non è casuale. La proposta di riforma costituzionale del governo, che punta a rafforzare i poteri del presidente del Consiglio, ha acceso dubbi sul futuro equilibrio tra Palazzo Chigi e Quirinale. Meloni ha voluto mettere le cose in chiaro: “Vedo un racconto molto diverso dalla realtà che vivo e non vorrei che il tentativo di scontro serva a sostenere interessi diversi, per esempio sul premierato, per dire che Meloni vuole mettere le mani sul Quirinale”.

Un’accusa velata a chi, secondo lei, usa la narrazione del conflitto istituzionale per scopi politici. “Insomma, mi sembra una costruzione che porta a dover dire per forza che ci sono problemi anche quando non ci sono”, ha aggiunto, lasciando trasparire una certa irritazione per quella che chiama una “costruzione” mediatica.

Ruoli diversi, ma dialogo continuo

Durante la conferenza, Meloni ha ribadito che le differenze tra governo e Quirinale sono normali. “Le posizioni personali del presidente della Repubblica non saranno sempre le nostre”, ha detto, “ma conosciamo i nostri ruoli e lavoriamo insieme molto bene”. Un chiaro segnale che il rispetto delle prerogative istituzionali resta saldo, anche quando non si la pensa allo stesso modo.

Fonti vicine a Palazzo Chigi confermano che i contatti tra Meloni e Mattarella sono frequenti e spesso riservati. Non c’è nessuna rottura, ma un confronto costante su temi delicati: dalla politica estera all’economia, passando per giustizia e sicurezza. In pubblico il Capo dello Stato rimane riservato; in privato, però, chi lo frequenta parla di scambi schietti e sinceri.

Le reazioni e lo sguardo ai prossimi mesi

Le parole della premier hanno subito acceso il dibattito politico. Dal Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein ha invitato Meloni a “non sottovalutare le preoccupazioni sul rispetto degli equilibri costituzionali”, mentre da Forza Italia sono arrivati apprezzamenti per il chiarimento offerto dalla presidente del Consiglio.

Sul tavolo restano i nodi delle riforme istituzionali e il rapporto tra i poteri dello Stato. Nei prossimi mesi, con l’iter parlamentare sul premierato che si farà più intenso, tornerà inevitabilmente il tema dei rapporti tra Palazzo Chigi e Quirinale. Ma oggi Meloni ha voluto mettere un punto chiaro: “Quando si tratta di difendere l’interesse nazionale, il presidente della Repubblica c’è. E questo per me vale tutto”. Una frase pronunciata con fermezza, come a chiudere ogni spazio alle speculazioni.

In attesa dei prossimi sviluppi, resta l’immagine di un dialogo istituzionale che, almeno secondo la premier, non conosce crisi.