Roma, 9 gennaio 2026 – Durante la conferenza stampa di fine anno a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ha escluso un’azione militare degli Stati Uniti sulla Groenlandia. Rispondendo ai giornalisti sulle tensioni internazionali, la premier ha chiarito che, pur essendo un tema caldo, al momento non ci sono decisioni concrete in merito.
Meloni: “Nessuna operazione militare Usa in Groenlandia”
“Non credo che gli Stati Uniti avvieranno un’azione militare sulla Groenlandia, e francamente non sarebbe conveniente per nessuno”, ha detto Meloni, rispondendo alle preoccupazioni nate da alcune dichiarazioni di esponenti repubblicani americani. Ha citato in particolare il senatore Marco Rubio e l’ex presidente Donald Trump, che nei giorni scorsi hanno escluso un intervento armato nell’Artico.
Secondo la premier, la posizione americana è chiara: “Trump, con il suo stile molto diretto, sta solo sottolineando quanto la Groenlandia sia strategica per gli interessi e la sicurezza degli Stati Uniti”. Un messaggio, ha aggiunto, rivolto a tutti i Paesi che cercano di muoversi nella regione, dove la presenza di potenze straniere cresce sempre di più. “Gli Usa non accetteranno ingerenze eccessive da parte di attori esterni”, ha ribadito la presidente del Consiglio.
Groenlandia, Artico e il ruolo della Nato
La Groenlandia e le sue rotte strategiche sono tornate sotto i riflettori negli ultimi mesi, soprattutto per il crescente interesse di Russia e Cina verso le risorse naturali e le vie di navigazione nell’Artico. Meloni ha ricordato che la questione non riguarda solo l’Europa, ma coinvolge direttamente la Nato e la sicurezza atlantica.
“Quando ci sarà bisogno di parlarne, lo faremo”, ha detto la premier riferendosi a un ipotetico attacco americano. “L’Europa ha reagito subito quando la tensione è salita. Questo è un tema che riguarda la Nato, non solo noi. Credo che le implicazioni per l’Alleanza siano chiare, anche se non credo che un’azione simile sia realistica”.
Una posizione prudente quella di Palazzo Chigi: nessun allarme, ma massima attenzione agli sviluppi. “L’Europa deve continuare a lavorare con la Nato per rafforzare la presenza nell’Artico”, ha aggiunto Meloni. Un impegno che si trova anche nei documenti ufficiali dell’Alleanza e nelle dichiarazioni dei leader europei.
Le reazioni internazionali e il quadro globale
L’Italia si muove in un contesto internazionale sempre più teso nell’Artico. Negli ultimi mesi, fonti diplomatiche europee segnalano un aumento dell’interesse di Mosca e Pechino verso infrastrutture e risorse della Groenlandia. Il governo danese, che ha la sovranità sull’isola, ha più volte chiesto un coordinamento stretto con gli alleati della Nato.
A Bruxelles, il tema è stato affrontato sia durante il Consiglio europeo sia nei vertici informali tra i ministri della Difesa. “La stabilità dell’Artico è una priorità per l’Unione europea”, ha spiegato una fonte della Commissione. “Le implicazioni sono evidenti: parliamo di una zona fondamentale per l’energia e le rotte commerciali”.
L’impegno italiano e cosa ci aspetta
Il governo italiano, ha ricordato Meloni, lavora da tempo per rafforzare la presenza della Nato nell’Artico. “Non è una novità”, ha sottolineato la premier. “È scritto nei documenti ufficiali e stiamo portando avanti questo impegno da tempo”. Fonti del Ministero della Difesa confermano che l’Italia partecipa regolarmente alle esercitazioni congiunte nell’area e mantiene un dialogo continuo con i partner nordici.
Per ora, nessun segnale di escalation militare sulla Groenlandia. Ma la partita resta aperta, tra diplomazia, deterrenza e nuovi equilibri globali. E l’Italia, come ha ribadito Meloni, vuole giocare un ruolo da protagonista nel definire le regole del gioco nell’Artico.
