Roma in allerta: avviate le autopsie sui giovani vittime della strage di Crans

Roma in allerta: avviate le autopsie sui giovani vittime della strage di Crans

Roma in allerta: avviate le autopsie sui giovani vittime della strage di Crans

Matteo Rigamonti

Gennaio 9, 2026

Roma, 9 gennaio 2026 – La Procura di Roma ha aperto un’indagine sull’incendio di Crans-Montana, in Svizzera, dove nella notte di Capodanno sono morte 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Il fascicolo, che ipotizza omicidio colposo e incendio, mira a far luce sulle responsabilità dietro questa tragedia che ha scosso l’Europa. I magistrati romani hanno disposto l’autopsia sui corpi delle vittime italiane, un passaggio che in Svizzera non era stato fatto. Gli accertamenti sono stati affidati alle procure competenti sul territorio: Milano per Chiara Costanzo e Achille Barosi, Bologna e Genova per Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini.

Autopsie in Italia e indagini serrate tra le procure

Da fonti giudiziarie arriva la conferma che le autopsie in Italia servono a ottenere elementi chiari per ricostruire la dinamica del rogo e capire le cause dei decessi. Gli esami, affidati ai medici legali di Milano, Bologna e Genova, dovrebbero chiudersi entro la settimana. “Vogliamo capire se ci sono stati ritardi nei soccorsi o altre negligenze”, spiega una fonte vicina all’inchiesta romana. Solo così si potrà rispondere alle famiglie che da giorni chiedono verità.

Nel frattempo anche Francia e Belgio hanno aperto fascicoli simili. In quei Paesi il lutto è profondo: tra le vittime del locale “Le Constellation” ci sono diversi giovani provenienti da lì. Le indagini procedono in coordinamento con la magistratura svizzera, che resta al centro dell’inchiesta.

I coniugi Moretti sotto interrogatorio: domani l’audizione in Svizzera

Domani mattina a Sion, i procuratori svizzeri ascolteranno i coniugi Jessica e Jacques Moretti, proprietari e gestori del locale bruciato. La coppia è l’unica finora indagata per omicidio plurimo, lesioni personali e incendio colposo. Le prime ricostruzioni parlano di irregolarità nei sistemi di sicurezza e nella gestione delle uscite di emergenza. “Siamo devastati, ma speriamo che la verità venga a galla”, avrebbe detto Jacques Moretti ai suoi legali.

La pressione mediatica si fa sentire. I Moretti sono al centro di molti interrogativi: dalla gestione della serata alle condizioni dell’edificio, fino ai rapporti con le autorità locali. Gli inquirenti svizzeri non escludono sviluppi già nei prossimi giorni.

Martigny ricorda le vittime: Mattarella e i leader europei attesi alla cerimonia

Domani a Martigny si svolgerà una cerimonia pubblica in memoria delle vittime. È atteso il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, insieme a diversi leader europei. L’appuntamento è alle 11 al centro congressi, con la partecipazione delle famiglie dei ragazzi scomparsi e delle autorità locali. “Non possiamo dimenticare”, ha detto ieri il sindaco di Martigny, Jean-Luc Fournier, durante una breve conferenza stampa.

La città è come sospesa. Le bandiere sono a mezz’asta davanti al municipio e nelle scuole si è osservato un minuto di silenzio. La comunità italiana in Svizzera si è stretta attorno ai parenti delle vittime, offrendo supporto anche sul piano psicologico.

L’ascesa dei Moretti sotto la lente: patrimonio e interrogativi

Intanto gli investigatori guardano anche alla rapida crescita economica dei Moretti nella movida svizzera. Secondo il portale Inside Paradeplatz, la coppia ha costruito un piccolo impero immobiliare in pochi anni: dal bar “Le Constel” (poi ribattezzato “Le Constellation”) al ristorante “Le Senso” nel centro di Crans-Montana, fino alla locanda “Le Vieux Chalet” a Lens. Nel 2024 hanno comprato una casa indipendente di 501 metri quadrati a Lens, per un valore dichiarato di 410mila franchi svizzeri.

Tutte le proprietà sono intestate ai Moretti e sarebbero state acquistate senza ricorrere a mutui bancari. Un dettaglio che ora gli investigatori svizzeri e italiani stanno controllando a fondo. “Vogliamo capire da dove arrivano i soldi”, spiega un funzionario della polizia cantonale.

Le famiglie vogliono risposte: funerali e dolore in Italia

In Italia il dolore resta forte. A Genova, il feretro di Emanuele Galeppini è arrivato venerdì scorso alla Cappella dei Padri Cappuccini dell’ospedale San Martino. Decine di amici hanno lasciato fiori bianchi e biglietti davanti all’ingresso. A Milano e Bologna si preparano cerimonie simili per gli altri ragazzi scomparsi.

Le famiglie chiedono giustizia e verità. “Non ci fermeremo finché non sapremo cosa è successo davvero”, ha detto il padre di Chiara Costanzo uscendo dalla procura milanese. L’inchiesta si annuncia lunga e complessa, con controlli tecnici e interrogatori incrociati tra Italia e Svizzera.