New York, 9 gennaio 2026 – Steven Spielberg, uno dei registi più famosi al mondo, ha scelto New York come sua nuova casa. Ieri, nel primo pomeriggio, ha ricevuto nel suo appartamento al San Remo – il celebre palazzo affacciato su Central Park – la visita del neo-sindaco Zohran Mamdani. L’incontro è avvenuto a pochi giorni dal suo insediamento, il primo gennaio, in forma privata, senza dichiarazioni né dettagli resi pubblici.
Spielberg sbarca a Manhattan: la visita che fa parlare
Il trasferimento di Spielberg a New York era stato confermato proprio il giorno in cui Mamdani ha preso ufficialmente il comando della città. Secondo fonti vicine al regista, la decisione di lasciare Los Angeles è maturata nei mesi scorsi. Il nuovo appartamento si trova al San Remo, un edificio iconico dell’Upper West Side che ha ospitato star come Bono Vox e Demi Moore. Nessuna foto ufficiale dell’incontro è stata diffusa, ma alcuni passanti hanno notato un discreto via vai di auto nere davanti all’ingresso su Central Park West intorno alle 15.
La “fuga dei miliardari”? Spielberg dice il contrario
La presenza di Spielberg a New York ha un peso simbolico importante. Durante la campagna elettorale dello scorso novembre, gli avversari di Mamdani – esponente della sinistra democratica e figlio della regista Mira Nair – avevano messo in allarme parlando di una possibile “fuga dei miliardari” dalla città, spaventati dalle sue idee progressive su tasse e politiche sociali. Ma l’arrivo del regista di “E.T.” e “Schindler’s List” sembra smentire tutto questo. “Non c’è nessuna fuga in atto”, ha detto un collaboratore del sindaco. “Al contrario, New York continua ad attirare grandi nomi”.
Cinema e politica a tu per tu
Nessuno sa cosa si siano detti Spielberg e Mamdani durante l’incontro, che è rimasto riservato. Nessun comunicato, nessuna foto insieme. Una fonte vicina al sindaco parla di un colloquio “cordiale e informale”, con uno scambio di idee su temi culturali e sociali. Spielberg, che non ha contribuito alla campagna elettorale del sindaco, avrebbe mostrato interesse per alcune iniziative per rilanciare le arti in città. “Si sono salutati come vecchi amici”, racconta chi li conosce entrambi, ricordando che Mamdani ha frequentato a lungo il mondo del cinema grazie a sua madre.
Mamdani, il sindaco che parla alla cultura
Con i suoi 34 anni, Zohran Mamdani è una novità per New York. Membro dei Democratic Socialists of America, ha basato la sua campagna su temi come l’accesso alla casa, i servizi sociali e il sostegno ai quartieri più fragili. Nato a Kampala, cresciuto tra Uganda e New York, figlio della regista Mira Nair e dell’accademico Mahmood Mamdani, è particolarmente attento alle questioni culturali. “Vogliamo che New York resti una città aperta e creativa”, ha detto più volte pubblicamente.
Il San Remo, un simbolo che parla di cambiamento
L’arrivo di Spielberg al San Remo non è passato inosservato tra i residenti dell’Upper West Side. Costruito nel 1930 e famoso per le sue due torri gemelle, il palazzo è da sempre rifugio di artisti, imprenditori e celebrità. “Ogni nuovo arrivo qui fa notizia”, racconta un portiere che preferisce restare anonimo. “Ma Spielberg è un’altra cosa: è parte della storia del cinema”. La scelta del regista conferma che il mercato immobiliare di lusso a Manhattan resta vivo, nonostante le previsioni negative degli ultimi mesi.
Nessun endorsement, ma un segnale chiaro
Anche se Spielberg non ha sostenuto direttamente la campagna di Mamdani, la sua presenza a New York viene vista da molti come un segno di fiducia nella città e nella nuova amministrazione. Per ora tutto resta sotto traccia: nessun annuncio, solo una visita privata in un appartamento con vista su Central Park. Ma in una metropoli dove ogni gesto viene scrutato, anche una semplice stretta di mano può diventare una notizia.
