Padova, 9 gennaio 2026 – Tre medici dell’Azienda ospedaliera di Padova sono finiti sotto indagine per omicidio colposo dopo la tragica morte di Azzurra Breda, una ragazzina di 12 anni, avvenuta la notte del 31 dicembre nel nosocomio cittadino. La giovane, che abitava a Sant’Angelo di Piove di Sacco, era stata ricoverata per una polmonite fulminante. La Procura di Padova, che coordina le indagini, ha disposto il sequestro della cartella clinica e ha ordinato l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, per chiarire cosa è successo e capire se ci sono responsabilità mediche.
Due visite in ospedale in meno di due giorni: la drammatica corsa contro il tempo
Gli inquirenti hanno ricostruito che Azzurra è stata portata per la prima volta al Pronto soccorso pediatrico del Policlinico il 29 dicembre, accompagnata dai genitori preoccupati per una forte influenza stagionale. Dopo la visita, i medici avevano deciso di dimetterla. Ma nelle ore successive le condizioni della ragazzina sono peggiorate rapidamente: febbre alta, fino a 40 gradi, e difficoltà a respirare sempre più evidenti.
Il 30 dicembre la famiglia è tornata in ospedale. Stavolta la situazione era grave fin da subito. Azzurra è stata ricoverata in Pediatria e poi trasferita d’urgenza in Terapia intensiva pediatrica. Nonostante gli sforzi dei medici, la giovane è morta nella notte di San Silvestro. “Vogliamo capire se ci sono stati errori o sottovalutazioni”, hanno detto gli avvocati della famiglia, Fabio Amato e Alessandra Milani.
Indagine aperta, cosa succederà adesso
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro i tre medici che hanno seguito Azzurra durante i due accessi al Pronto soccorso. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e tutta la documentazione medica. L’autopsia, prevista a breve all’ospedale di Padova, sarà fondamentale per stabilire le cause precise della morte e valutare eventuali responsabilità.
“Solo dopo l’esame autoptico potremo avere un quadro più chiaro”, ha spiegato una fonte vicina all’indagine. Al momento non risultano malattie pregresse: Azzurra era una ragazza sana, praticava danza e suonava il pianoforte da quattro anni. Aveva superato senza problemi le visite sportive lo scorso ottobre.
Il lutto della comunità e il ricordo di Azzurra
La notizia ha sconvolto Sant’Angelo di Piove di Sacco. Ieri sera, nella chiesa di San Michele Arcangelo, si è svolta una veglia di preghiera molto partecipata. “Azzurra è viva e continuerà a guidarci nel cammino della vita”, ha detto il parroco don Enrico Piccolo davanti a compagni di scuola, insegnanti e tanti amici.
In paese tutti la ricordano come una studentessa brillante, frequentava la seconda media con ottimi voti, e una ragazza solare, impegnata nello sport e nella musica. “Sorrideva sempre”, ha raccontato una compagna di classe all’uscita dalla chiesa. I genitori, ancora sotto shock, hanno chiesto rispetto e riservatezza per il loro dolore.
Gli interrogativi sull’assistenza e cosa resta da chiarire
Ora bisogna capire se durante il primo accesso in ospedale le condizioni di Azzurra siano state sottovalutate o se la malattia sia stata troppo veloce per permettere un intervento tempestivo. Gli avvocati della famiglia hanno ribadito la volontà di “fare piena luce su tutto”, chiedendo che venga verificata ogni possibile negligenza.
Dalle prime informazioni raccolte, non ci sono precedenti medici che possano aver influito sull’esito tragico. La polmonite fulminante è una delle complicazioni più temute nelle infezioni respiratorie dei bambini, anche se casi così rapidi sono rari. Solo l’autopsia potrà dare risposte certe.
Nel frattempo, la Procura continua gli accertamenti. I tre medici indagati – i cui nomi non sono stati resi noti – restano in servizio e sono assistiti da legali. L’Azienda ospedaliera ha espresso vicinanza alla famiglia e assicura piena collaborazione con gli inquirenti.
