Londra investe 230 milioni per potenziare la forza multilaterale in Ucraina

Londra investe 230 milioni per potenziare la forza multilaterale in Ucraina

Londra investe 230 milioni per potenziare la forza multilaterale in Ucraina

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Londra, 10 gennaio 2026 – Il Regno Unito ha deciso di mettere sul piatto 200 milioni di sterline (circa 230 milioni di euro) per preparare al meglio il proprio esercito a un possibile invio di una forza multinazionale in Ucraina, nel caso si arrivi a un cessate il fuoco con la Russia. La notizia, diffusa oggi dal Ministero della Difesa britannico, arriva in un momento in cui il mondo torna a guardare con attenzione alla crisi ucraina e alle speranze di stabilità nella regione.

Soldati pronti e tecnologia all’avanguardia

Il Ministero della Difesa ha spiegato che i soldi, presi dal budget militare 2026, serviranno a rinnovare i mezzi e le attrezzature delle truppe britanniche. Tra gli investimenti previsti ci sono nuovi veicoli, sistemi più sofisticati di comunicazione e strumenti per difendersi dai droni. “Vogliamo assicurarci che i nostri soldati siano pronti a intervenire insieme agli alleati”, si legge nella nota ufficiale. Tra le novità più importanti c’è l’avvio da questo mese della produzione nel Regno Unito dei droni intercettori Octopus. Questi dispositivi sono pensati per rafforzare la difesa aerea e una parte sarà inviata proprio in Ucraina, a supporto del suo sistema di difesa.

Healey a Kiev: il messaggio di sostegno

Non è stata solo una giornata di annunci: il ministro della Difesa britannico, John Healey, è stato oggi a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due hanno parlato di cooperazione e di misure concrete per la sicurezza nella regione. “Siamo qui per confermare il nostro sostegno all’Ucraina”, ha detto Healey ai giornalisti. Fonti diplomatiche raccontano che il dialogo si è concentrato sulle condizioni per un possibile cessate il fuoco e sul ruolo che le forze occidentali potrebbero avere nel mantenere la pace.

Londra e Parigi pronte a intervenire

Questa mossa segue un accordo firmato martedì scorso tra Regno Unito e Francia, che prevede la disponibilità di entrambi i Paesi a inviare truppe di pace in Ucraina se si troverà un’intesa con Mosca. Il premier britannico, Keir Starmer, ha assicurato che i dettagli operativi saranno comunicati “al più presto”. Ha poi sottolineato che ogni decisione sull’invio delle truppe dovrà passare dal Parlamento: “Il coinvolgimento democratico è fondamentale per scelte di questo tipo”, ha detto durante una conferenza stampa a Downing Street.

Il nodo del bilancio della difesa

Sul fronte interno, il governo di Starmer deve fare i conti con le critiche della stampa britannica, che parla di un possibile buco di 28 miliardi di sterline (circa 32 miliardi di euro) nei conti della difesa. Il Ministero ha ribadito il suo impegno a mantenere gli investimenti necessari, assicurando che i fondi destinati all’Ucraina non peseranno sulle esigenze nazionali. “La sicurezza collettiva resta una priorità”, ha detto una fonte vicina al governo, spiegando che si stanno facendo controlli sui conti e sulle priorità.

Sguardo all’Europa: attenzione e attesa

L’iniziativa britannica è stata accolta con interesse dagli alleati europei e da Kiev, che da tempo chiede un maggiore coinvolgimento occidentale nella crisi. Secondo esperti diplomatici, la mossa di Londra potrebbe dare una spinta a un accordo multilaterale per la sicurezza nella zona. Restano però molti dubbi su tempi e modi di un possibile intervento, così come sulle condizioni politiche per un cessate il fuoco stabile.

Mentre si attendono sviluppi sul campo, la scelta del Regno Unito conferma quanto la questione ucraina sia al centro dell’agenda europea e internazionale. E tra le vie di Londra e i corridoi di Kiev cresce la curiosità: quando e se le truppe britanniche varcheranno davvero il confine per operare oltre i propri confini.