Milano, 10 gennaio 2026 – Momenti di grande tensione ieri pomeriggio a bordo di un volo Ryanair partito da Milano Malpensa e diretto a Brindisi. Poco dopo il decollo, una bomboletta di spray al peperoncino è esplosa accidentalmente in cabina, scatenando il panico tra i passeggeri e mettendo a dura prova l’equipaggio. Il volo in questione era il FR 3424. L’aria si è subito fatta irrespirabile e la preoccupazione è cresciuta rapidamente.
Paura e confusione tra i passeggeri
«L’aria era irrespirabile, è scoppiato il panico», ha raccontato Marco Fumarola, passeggero del volo, che ha condiviso il suo racconto e una foto su Facebook dopo l’atterraggio. In pochi minuti il viaggio tranquillo si è trasformato in un caos: gente che si spostava nei corridoi, altri che cercavano di capire cosa stesse succedendo. «Nessuno capiva cosa fosse successo. Mi chiedo come possa essere passato un oggetto del genere ai controlli di sicurezza», ha aggiunto Fumarola, ancora scosso.
L’intervento della Polizia di frontiera a Brindisi
L’atterraggio a Brindisi è avvenuto senza altri problemi, ma all’arrivo l’aereo è stato subito circondato dagli agenti della Polizia di frontiera. Gli operatori sono saliti a bordo per controllare la situazione e scoprire da dove provenisse lo spray. Dai primi accertamenti, la bomboletta era nel bagaglio a mano di una passeggera, che è stata identificata dagli agenti.
Denuncia per la passeggera e le regole da rispettare
La donna, secondo quanto riferito dalla Questura di Brindisi, sarà denunciata per violazione delle norme sulla sicurezza della navigazione. Anche se lo spray al peperoncino è in vendita libera in Italia, è vietato portarlo sull’aereo, sia nel bagaglio a mano che in quello da stiva. Le regole internazionali proibiscono questo tipo di oggetti proprio per evitare incidenti come questo. Il comandante del volo ha subito segnalato l’accaduto alle autorità una volta a terra.
Dubbi sulle procedure di sicurezza negli aeroporti
L’episodio ha riaperto il dibattito sui controlli negli aeroporti italiani. «Mi chiedo come abbia fatto questa bomboletta a passare inosservata», ha commentato ancora Fumarola. Fonti aeroportuali spiegano che ai controlli si usano i raggi X e, in caso di sospetti, anche ispezioni manuali. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato come dovrebbe.
Nessun ferito, ma tanta paura
Per fortuna, nessun passeggero ha riportato ferite gravi. Qualcuno ha avuto bruciore agli occhi e difficoltà a respirare per qualche minuto, ma non sono state necessarie cure. «La paura è stata tanta – ha detto un assistente di volo – ma siamo riusciti a mantenere la calma e a rassicurare tutti». Solo con l’arrivo della polizia e la spiegazione dell’accaduto la tensione si è calmata.
Non è il primo caso: l’allarme degli enti di controllo
Situazioni simili sono già accadute su altri voli europei negli ultimi anni. Vari aeroporti hanno segnalato casi di spray urticanti accidentalmente attivati o trasportati illegalmente. L’Enac ricorda che la lista degli oggetti vietati è consultabile online e invita i viaggiatori a fare attenzione prima di preparare i bagagli. «Meglio controllare due volte, così si evitano rischi come questo», ha detto un agente della Polizia di frontiera.
Il viaggio riprende, ma restano le domande
Dopo circa mezz’ora dall’atterraggio e i controlli, i passeggeri sono scesi regolarmente dall’aereo. Alcuni hanno preferito restare in aeroporto per riprendersi dallo spavento, altri sono andati avanti con i loro programmi. Rimane però un punto fermo: come è stato possibile portare a bordo un oggetto così pericoloso? Sarà questo il nodo su cui le autorità concentreranno le indagini nelle prossime ore.
