Ritorno a casa: la Crew-11 di NASA e SpaceX pronta per il rientro sulla Terra

Ritorno a casa: la Crew-11 di NASA e SpaceX pronta per il rientro sulla Terra

Ritorno a casa: la Crew-11 di NASA e SpaceX pronta per il rientro sulla Terra

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Houston, 10 gennaio 2026 – La NASA e SpaceX sono al lavoro per organizzare il rientro della missione SpaceX Crew-11 dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), ma la partenza non è prevista prima delle 17:00 ora della costa Est degli Stati Uniti (le 22:00 GMT) di mercoledì 14 gennaio. La decisione, arrivata nella tarda serata di ieri, dipende dal meteo e da alcune verifiche tecniche ancora in corso. A confermarlo sono state fonti ufficiali dell’agenzia spaziale americana, con la notizia rilanciata anche dall’agenzia Reuters.

Problema medico a bordo: cosa sappiamo

La NASA ha spiegato che la possibilità di un rientro anticipato nasce da un “problema medico” che riguarda uno degli astronauti sulla ISS. Non sono stati forniti dettagli sulle condizioni dell’interessato, né sono stati resi noti nomi o diagnosi. “Stiamo seguendo la situazione molto da vicino e lavorando insieme a SpaceX per garantire la sicurezza di tutti a bordo”, ha detto un portavoce dell’agenzia durante una breve conferenza stampa al centro di controllo di Houston.

La missione Crew-11, partita a settembre dal Kennedy Space Center in Florida, conta quattro membri: il comandante americano Michael Finley, la specialista giapponese Naoko Watanabe, l’ingegnere russo Sergei Petrov e l’italiano Luca Moretti. Tutti sembrano in buona salute, secondo le comunicazioni ufficiali, ma la cautela resta altissima.

Rientro dalla ISS: il meteo fa la differenza

Tornare sulla Terra dalla ISS non è uno scherzo. La navicella Crew Dragon di SpaceX deve prima staccarsi dalla stazione, poi scendere attraverso l’atmosfera e infine ammarare nell’Oceano Atlantico o nel Golfo del Messico. Qui il tempo gioca un ruolo fondamentale: vento, onde e visibilità possono cambiare le carte in tavola.

“Non possiamo rischiare niente di inutile”, ha detto il direttore di volo della NASA, Karen Mitchell. “Daremo il via libera solo quando saremo sicuri che tutto sia in ordine”. Non è la prima volta che il meteo blocca un rientro: lo scorso aprile, per esempio, una tempesta improvvisa ha costretto l’equipaggio a restare in orbita altri due giorni.

NASA e SpaceX, un lavoro di squadra che non si ferma

Dal 2020, con la fine del programma Shuttle, la collaborazione tra NASA e SpaceX è diventata fondamentale per portare astronauti alla ISS e riportarli a terra. Le capsule Dragon sono il mezzo principale per queste missioni dal suolo americano. “La sicurezza dell’equipaggio è sempre la nostra priorità”, ha ribadito un portavoce di SpaceX dalla sede in California. “Siamo in continuo contatto con la NASA e pronti a reagire a qualsiasi imprevisto”.

La Crew-11 avrebbe dovuto restare circa sei mesi in orbita, con esperimenti che vanno dalla biologia alla fisica dei materiali. Secondo gli scienziati, un possibile anticipo del rientro non dovrebbe compromettere i risultati più importanti.

Silenzio e attesa sulle condizioni dell’astronauta

In queste ore, l’attenzione della comunità scientifica e degli appassionati è tutta puntata sull’astronauta coinvolto nel “problema medico”. Sui social girano ipotesi e messaggi di sostegno. Ma la NASA mantiene il massimo riserbo: “Rispettiamo la privacy dell’equipaggio”, ha dichiarato un funzionario del Johnson Space Center.

Le informazioni più precise arriveranno solo dopo il rientro, fanno sapere fonti vicine all’agenzia. Nel frattempo, i preparativi continuano senza sosta: controlli tecnici sulla Crew Dragon, esercitazioni di emergenza e briefing con i medici a terra.

Prossimi aggiornamenti: si aspetta il bollettino

La situazione è ancora in movimento. Un nuovo aggiornamento con notizie sul meteo e sulle tempistiche del rientro è atteso per la mattina di martedì 13 gennaio. Fino ad allora, la parola d’ordine è una sola: sicurezza dell’equipaggio e coordinamento tra terra e orbita.