Houston, 10 gennaio 2026 – NASA e SpaceX hanno reso noto che la missione Crew-11 lascerà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) non prima delle 23 di mercoledì 14 gennaio, con l’ammaraggio della navetta Crew Dragon Endeavour previsto per la mattina seguente nell’oceano Pacifico, al largo della California. La decisione, arrivata solo nelle ultime ore, è stata presa dopo che un problema medico ha costretto a un rientro anticipato per l’equipaggio, composto da quattro astronauti arrivati sulla ISS lo scorso primo agosto.
Rientro anticipato per un problema di salute
Il rientro anticipato della missione Crew-11 è stato deciso “per tutelare la sicurezza e la salute degli astronauti”, ha spiegato un portavoce della NASA durante la conferenza stampa di ieri pomeriggio al Johnson Space Center di Houston. Non sono stati forniti dettagli sulle condizioni dell’astronauta coinvolto, ma fonti interne all’agenzia parlano di un “problema medico che non ha nulla a che fare con le attività fuori dalla navicella o guasti tecnici”. Insomma, una misura precauzionale. “Abbiamo valutato tutte le possibilità – ha aggiunto la NASA – e crediamo che tornare prima sia la scelta più sicura”.
Il rientro: orari e condizioni
Secondo quanto riferito da NASA e SpaceX, la partenza dalla ISS è fissata per le 23 di mercoledì 14 gennaio, ora italiana. L’ammaraggio della capsula Crew Dragon Endeavour è previsto nelle prime ore del 15 gennaio, a circa 400 chilometri dalle coste californiane, nell’oceano Pacifico. Tutto dipenderà dal meteo: “Stiamo monitorando vento e onde in continuazione – ha detto Benji Reed, responsabile dei programmi con equipaggio di SpaceX – e solo se le condizioni saranno sicure, procederemo come previsto”. Se il tempo dovesse peggiorare, il rientro potrebbe slittare di qualche ora o essere riprogrammato.
Chi sono gli astronauti della Crew-11
Sulla Crew Dragon Endeavour ci sono quattro astronauti: il comandante americano Michael Barron, la mission specialist giapponese Naoko Watanabe, l’ingegnere russo Sergei Petrov e l’italiana Giulia Rossi, alla sua prima missione nello spazio. I quattro sono arrivati sulla ISS il primo agosto dello scorso anno, dopo un lancio notturno da Cape Canaveral. In questi mesi hanno portato avanti esperimenti su materiali innovativi, fisiologia umana e tecnologie per produrre ossigeno in orbita. “Un lavoro intenso, spesso dietro le quinte”, aveva raccontato Rossi in un collegamento con l’Agenzia Spaziale Italiana a fine novembre.
Come avverrà l’ammaraggio
Il rientro della Crew Dragon Endeavour segue una procedura ormai collaudata: dopo il distacco dalla ISS, la capsula farà una serie di manovre per rallentare e iniziare la discesa verso l’atmosfera terrestre. Il momento più delicato sarà l’ingresso nell’atmosfera, quando la temperatura esterna supera i 1.500 gradi. A circa 5 chilometri dal Pacifico si apriranno i paracadute principali. Le squadre di recupero di SpaceX saranno già sul posto, pronte a intervenire pochi minuti dopo l’ammaraggio. “Abbiamo previsto ogni possibile scenario – ha assicurato Reed – ma restiamo all’erta fino all’ultimo”.
Cosa cambia per la missione e cosa ci aspetta
Il rientro anticipato della Crew-11 non dovrebbe compromettere gli obiettivi scientifici, assicura la NASA. Alcuni esperimenti sono stati chiusi in anticipo, altri proseguiranno con gli astronauti ancora a bordo della ISS. “La sicurezza degli equipaggi è la nostra priorità”, ha ribadito l’amministratore Bill Nelson in una nota diffusa ieri sera. Intanto si guarda già avanti: la missione Crew-12 è in programma per marzo 2026, sempre con SpaceX.
Tra attesa e sostegno per il ritorno a casa
Nelle ultime ore sono arrivati messaggi di supporto da colleghi astronauti e famiglie degli equipaggi. L’Agenzia Spaziale Italiana ha espresso “vicinanza e orgoglio” per la partecipazione di Giulia Rossi. A Houston, nella sala controllo della NASA, si respira un clima di grande concentrazione. “Ogni rientro è un momento delicato – ha confidato un tecnico – ma siamo pronti”. Ora tutti gli occhi sono puntati sul meteo sopra il Pacifico: solo quando le condizioni saranno favorevoli, la Crew-11 potrà finalmente tornare a casa.
