Aosta, 10 gennaio 2026 – Tragico incidente questa mattina sulle montagne sopra Aosta: un uomo è stato travolto da una valanga mentre faceva scialpinismo sotto la Pointe de la Pierre, poco distante dal capoluogo valdostano. È successo intorno alle 10.30, su un percorso molto frequentato dagli amanti della montagna, tra Pila e Ozein. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano, la guardia di finanza, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Le indagini sono affidate alla guardia di finanza di Entreves.
Valanga improvvisa, soccorsi in azione
Dalle prime ricostruzioni, la slavina si è staccata all’improvviso mentre l’uomo – di cui non è stata ancora resa nota l’identità – stava risalendo uno degli itinerari più noti della zona. Alcuni testimoni, più in basso, hanno raccontato di aver sentito un forte rumore, poi un silenzio inquietante. “Abbiamo visto la neve muoversi, poi non c’era più nessuno”, ha detto uno di loro, ancora scosso. L’allarme è scattato pochi minuti dopo: la chiamata è arrivata alla centrale operativa intorno alle 10.45.
I soccorritori sono arrivati in elicottero, atterrando poco sotto la cresta della Pointe de la Pierre. Le ricerche sono state veloci ma difficili: la valanga aveva coperto un’area vasta e il tempo non aiutava. Il corpo è stato trovato grazie ai dispositivi di ricerca elettronici (Artva). Per l’uomo però non c’era più niente da fare: il medico del 118 ha potuto solo constatarne il decesso.
Un percorso amato ma pericoloso
Il tratto tra Pila e Ozein è molto frequentato dagli scialpinisti per la sua facilità d’accesso e i panorami sulla valle. Ma in questi giorni la neve è instabile, a causa delle ultime nevicate e degli sbalzi di temperatura. “La situazione è delicata, il rischio valanghe è alto su molti versanti”, ha detto un tecnico del Soccorso alpino valdostano, ricordando che è fondamentale controllare sempre i bollettini prima di avventurarsi.
Nonostante gli avvisi lanciati dalla Regione e dagli esperti, molti hanno deciso comunque di salire. “C’è sempre chi sottovaluta il pericolo”, ha ammesso un operatore della guardia di finanza che ha partecipato alle ricerche. Solo ieri nella stessa zona erano stati segnalati piccoli distacchi spontanei di neve.
Indagini in corso e dolore nella comunità
La guardia di finanza di Entreves ha aperto un’indagine per chiarire esattamente cosa sia successo. Gli inquirenti stanno ascoltando i testimoni e analizzando i dati raccolti dai dispositivi elettronici dello scialpinista. Potrebbero esserci state altre persone in zona al momento della valanga, ma, secondo il Soccorso alpino, nessuno risulta disperso.
La notizia ha fatto rapidamente il giro di Aosta e dei paesi vicini. In tarda mattinata alcuni amici della vittima si sono radunati davanti alla sede del Soccorso alpino, aspettando aggiornamenti. “Era un esperto, conosceva bene queste montagne”, ha detto uno di loro, visibilmente scosso.
Montagna d’inverno, il richiamo alla prudenza
Dopo la tragedia, il Soccorso alpino valdostano ha ribadito l’importanza di muoversi con cautela in montagna durante l’inverno. “Le condizioni cambiano in fretta, anche sui sentieri che si conoscono bene”, ha ricordato il responsabile delle operazioni. L’invito è chiaro: non dimenticare mai di portare con sé Artva, pala e sonda, e di consultare i bollettini valanghe aggiornati.
La stagione dello scialpinismo in Valle d’Aosta richiama ogni anno centinaia di appassionati da tutta Italia e dall’estero. Ma come ricordano chi conosce bene queste montagne, la neve non perdona. È solo davanti a tragedie come questa che la comunità si ritrova unita nel dolore, consapevole che la prudenza è l’unico vero scudo contro i pericoli della montagna.
