Trentino in allerta: misure drastiche contro sciatori ubriachi e molesti sui bus

Trentino in allerta: misure drastiche contro sciatori ubriachi e molesti sui bus

Trentino in allerta: misure drastiche contro sciatori ubriachi e molesti sui bus

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Trento, 10 gennaio 2026 – La provincia di Trento si prepara a intervenire con nuove misure per fermare il fenomeno degli sciatori ubriachi e molesti sui bus serali, soprattutto sulle linee che collegano Madonna di Campiglio ai centri principali della zona. La decisione arriva dopo settimane di segnalazioni e un episodio di violenza a metà dicembre, quando, alla fermata di Javrè, un giovane ha aggredito due autisti di Trentino Trasporti appena scesi da una corriera in arrivo da Campiglio. Un fatto che ha acceso i riflettori su una situazione ormai all’ordine del giorno, come confermano autisti e sindacati.

Sciatori ubriachi, bus serali nel mirino

Le serate dell’après-ski – tra le 18 e le 22, soprattutto nei weekend – sono diventate un momento critico per il trasporto pubblico locale. Gruppi di ragazzi, spesso ubriachi, salgono sui bus diretti verso valle. “Siamo costretti a convivere con persone che salgono ubriache e vomitano a bordo”, racconta Antonio Stedile, autista e rappresentante Uiltrasporti. Alcuni colleghi, aggiunge, preferiscono prendere ferie o malattia pur di evitare quei turni. Il problema non riguarda solo chi guida: anche i passeggeri abituali, lavoratori e residenti, spesso si trovano in difficoltà o scelgono di non prendere il bus.

Controlli più severi e personale a bordo

Alla richiesta di intervento della consigliera provinciale Lucia Coppola (Avs), l’assessore ai trasporti Mattia Gottardi ha confermato le “situazioni problematiche” nelle ore serali alle fermate di Campiglio e ha annunciato un pacchetto di misure in arrivo. In queste settimane, la Provincia lavora con prefettura, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali per aumentare la sicurezza. L’idea principale è avere sempre carabinieri e polizia locale nelle stazioni di Campiglio e Tione, con un presidio visibile soprattutto nei weekend. “Serve un deterrente concreto”, spiega Gottardi.

Impedire l’accesso ai bus in base allo stato di ubriachezza è invece più complicato: selezionare chi può salire “guardandolo” è difficile e rischioso dal punto di vista legale. Si sta quindi valutando una soluzione intermedia: mettere due controllori a bordo nelle fasce orarie più critiche, che gestiscano l’imbarco e chiamino le forze dell’ordine se serve. Una prova fatta durante le feste di Natale, dice l’assessore, ha dato risultati “moderatamente incoraggianti”, anche se resta il problema delle condizioni in cui spesso i mezzi arrivano a fine corsa.

Corse dedicate per l’après-ski

Si discute anche di un cambiamento più strutturale: creare corse apposite per gli sciatori dell’après-ski, separate dal servizio di linea usato da lavoratori e residenti. Cambiare gli orari potrebbe aiutare a proteggere chi usa il bus per lavoro e a limitare i disordini legati all’alcol. “Non è giusto che chi torna dal turno debba viaggiare in mezzo al caos”, confida un autista della tratta Campiglio-Tione.

Il dossier è ora sul tavolo del comitato per l’ordine pubblico guidato dalla prefetta Angela Ferrara, che coinvolge sindacati, forze dell’ordine, Trentino Trasporti e amministrazioni locali. L’obiettivo, dicono fonti della Provincia, è trovare una soluzione stabile prima che la stagione invernale entri nel vivo. Le prossime settimane saranno decisive: tra gennaio e febbraio si registra il picco di turisti sulle piste del Trentino.

Autisti sotto pressione, residenti in ansia

Intanto, tra gli autisti cresce la tensione. “Non è solo questione di sicurezza personale”, spiega Stedile, “ma anche di rispetto per il nostro lavoro”. Alcuni hanno chiesto di essere spostati su altre linee o evitano i turni serali. I residenti delle valli – soprattutto pendolari – chiedono invece che il servizio pubblico resti affidabile e sicuro. “Non possiamo rinunciare al bus perché qualcuno esagera con l’alcol”, dice una passeggera alla fermata di Pinzolo.

La stagione sciistica è appena partita, ma il tema della sicurezza sui bus serali rischia di restare centrale nei mesi a venire. La Provincia promette risposte rapide: “Non possiamo permettere che pochi irresponsabili rovinino il lavoro di tutti”, conclude l’assessore Gottardi.