Un commovente addio: palloncini e lacrime per madre e figlia vittime di intossicazione

Un commovente addio: palloncini e lacrime per madre e figlia vittime di intossicazione

Un commovente addio: palloncini e lacrime per madre e figlia vittime di intossicazione

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Pietracatella, 10 gennaio 2026 – Questa mattina Pietracatella si è fermata per salutare Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, madre e figlia strappate alla vita da una sospetta intossicazione alimentare. I funerali, celebrati nella chiesa di San Giovanni Battista, hanno visto arrivare centinaia di persone. C’erano amici, compagni di scuola di Sara, tanti giovani. Il silenzio pesante è stato rotto solo dal pianto sommesso e dalle note di “Forever Young” che hanno accompagnato l’uscita dei feretri.

Lacrime e abbracci davanti alla chiesa

Sul sagrato, poco dopo le undici, sono volati in aria palloncini bianchi e rossi. Un gesto semplice, spontaneo, che ha stretto in un unico abbraccio tutti i presenti. Alcuni ragazzi, con il volto bagnato dalle lacrime, si sono raccolti intorno alla bara di Sara. “Non ci sembrava vero – ha detto Martina, compagna di classe – fino a ieri ridevamo insieme. Oggi le diamo l’ultimo saluto così”. I genitori delle due donne, visibilmente scossi, hanno ringraziato chi è stato vicino a loro in questi giorni. “Non ci sono parole”, ha sussurrato il parroco durante l’omelia, “solo silenzio e preghiera”.

Il dolore dei compagni di scuola

All’ingresso della chiesa, un grande manifesto firmato dagli studenti del Liceo Classico di Campobasso. “Saretta, il tuo sorriso perfetto vive ancora in noi – si legge – non solo nei ricordi, ma nel cuore”. C’erano frasi scritte a mano, foto, piccoli oggetti posati accanto ai fiori. “Era una ragazza solare”, ha raccontato il professore di latino, “sempre pronta a dare una mano”. Alcuni studenti hanno ricordato le ultime ore passate con lei prima della tragedia. “Non riusciamo a crederci”, ha confidato uno, “è successo tutto troppo in fretta”.

Le indagini sulla sospetta intossicazione

La Procura di Campobasso ha spiegato che la morte sarebbe legata a una sospetta intossicazione alimentare avvenuta durante una cena in famiglia. Le indagini sono ancora in corso. I carabinieri hanno raccolto campioni di cibo dalla casa delle vittime e ascoltato chi era presente quella sera. “Stiamo aspettando i risultati degli esami tossicologici”, ha detto il procuratore capo Nicola D’Angelo. Al momento non ci sono altri casi o persone ricoverate. Intanto la comunità aspetta risposte. “Vogliamo capire cosa è davvero successo”, ha detto un vicino di casa.

Un paese sotto shock

Pietracatella, con poco più di mille abitanti, si è svegliata sotto choc. La notizia si è sparsa durante la notte tra sabato e domenica. I negozi hanno abbassato le saracinesche in segno di lutto, la scuola è rimasta chiusa su decisione del sindaco. “Non ricordo un dolore così”, ha ammesso il primo cittadino Antonio Di Gregorio. In piazza Umberto I, gruppi di amici si sono radunati in silenzio. “Qui ci conosciamo tutti – ha detto una commerciante – quando succede qualcosa di così grave, ci sentiamo tutti coinvolti”.

Il ricordo e la ricerca della verità

Nel pomeriggio, dopo la cerimonia funebre, tanti ragazzi sono rimasti davanti alla chiesa. Qualcuno ha acceso una candela, altri hanno lasciato messaggi su foglietti colorati. “Non vi dimenticheremo mai”, si legge su uno di questi. Intanto le indagini vanno avanti. La Procura aspetta gli esiti delle autopsie per chiarire cosa ha portato alla morte. Solo allora, forse, Pietracatella potrà trovare un po’ di pace.

Per ora resta il vuoto lasciato da Sara e Antonella e la voglia di capire come una cena in famiglia sia potuta finire in tragedia.