Winter School di Università Lum: esplorando il futuro del turismo sostenibile

Winter School di Università Lum: esplorando il futuro del turismo sostenibile

Winter School di Università Lum: esplorando il futuro del turismo sostenibile

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Bari, 10 gennaio 2026 – Trentuno studenti internazionali, provenienti dai Paesi dell’area adriatica transfrontaliera, si preparano a prendere parte, dal 12 al 21 gennaio, alla winter school su “Politiche e pratiche per un turismo sostenibile”, promossa dall’Università Lum “Giuseppe Degennaro”. L’iniziativa, completamente finanziata dal Tne International Mobility Programme, punta a rafforzare la mobilità internazionale e il dialogo tra università, grazie al sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca e dell’Unione europea tramite il programma NextGenerationEu.

Un laboratorio internazionale per il turismo sostenibile

Lunedì 12 gennaio, alle 10.30, i partecipanti saranno accolti nella sede dell’ateneo con i saluti istituzionali di Massimo Salomone, presidente della sezione turismo di Confindustria Bari e Bat, che parlerà di “Il futuro del turismo nel basso Adriatico: sfide e visioni sostenibili”. Con lui, l’avvocato Antonella Rago, direttrice generale della Lum, darà il benvenuto agli studenti. L’atmosfera sarà quella di un vero laboratorio internazionale: giovani da Albania, Montenegro, Croazia, Grecia e altri Paesi balcanici si confronteranno su modelli di ospitalità sostenibile e valorizzazione del territorio.

“Con questa iniziativa – spiega la professoressa Patrizia Guida, prorettrice con delega all’internazionalizzazione – l’Università Lum conferma e rafforza il suo ruolo nella cooperazione accademica internazionale e nella formazione avanzata sul turismo”. Un ringraziamento speciale va al Comitato scientifico, composto dalla professoressa Simona Attollino, dal professor Pasquale Del Vecchio e dalla dottoressa Oriana Bellissimo. “Il lavoro condiviso e il confronto continuo – aggiunge Guida – hanno permesso di costruire un percorso formativo solido e innovativo”.

Didattica sul campo e attività concrete

La winter school prevede sessanta ore di formazione, divise tra lezioni, laboratori pratici, project work, visite di studio e incontri con operatori del settore. Gli studenti esploreranno alcune delle zone più rappresentative della Puglia: Bari, Trani e la Valle d’Itria, con tappe a Locorotondo, Alberobello e Martina Franca. In questi luoghi, noti per il loro patrimonio culturale e paesaggistico, avranno modo di confrontarsi con realtà locali impegnate nello sviluppo di un turismo integrato e rispettoso dell’ambiente.

Il corpo docente è internazionale: tra i nomi in campo, le professoresse Eliana Laçei, Mirela Papa, Alma Hafizi e Lindita Kazazi porteranno esperienze maturate in diversi atenei europei. Il coordinamento scientifico e didattico è affidato alla professoressa Guida e alla professoressa Attollino, che è anche direttrice scientifica dell’executive master in “Turismo religioso e gestione smart dei beni culturali”.

Innovazione e patrimonio religioso al centro

Tra i temi chiave della winter school ci sono le politiche europee per il turismo sostenibile, la digitalizzazione dei servizi turistici, l’economia circolare applicata al settore, lo slow tourism e il turismo interculturale. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla valorizzazione del patrimonio religioso: dagli itinerari di pellegrinaggio alle migrazioni di fede, fino al ruolo storico degli ordini religiosi in Puglia.

“Vogliamo offrire una visione integrata delle trasformazioni nel turismo”, sottolinea la professoressa Attollino. Gli studenti dovranno riflettere anche su strumenti innovativi per promuovere l’esperienza del pellegrinaggio in chiave moderna. Le attività sul campo, anticipano gli organizzatori, daranno spunti concreti per ideare modelli replicabili in altri territori adriatici.

Un ponte tra università e territorio

La winter school fa parte di un più ampio progetto per rafforzare la collaborazione tra università italiane e balcaniche. “L’obiettivo – ribadisce Guida – è formare una nuova generazione di professionisti capaci di unire competenze tecniche e sensibilità alle sfide ambientali”. Il supporto di NextGenerationEu è, in questo senso, una leva fondamentale per far crescere reti internazionali.

Le attività si chiuderanno il 21 gennaio con una tavola rotonda aperta agli operatori del turismo locale. Sarà l’occasione per gli studenti di presentare i risultati dei project work sviluppati durante la settimana. Un momento importante per mettere a confronto idee, esperienze e prospettive su un tema che riguarda da vicino il futuro delle comunità adriatiche.