Zelensky in trattative per un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti

Zelensky in trattative per un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti

Zelensky in trattative per un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti

Matteo Rigamonti

Gennaio 10, 2026

Washington, 10 gennaio 2026 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta cercando di chiudere un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti, una mossa che, secondo Bloomberg, potrebbe segnare una svolta fondamentale per l’Ucraina dopo quasi due anni di guerra. L’intesa, ancora in fase di trattativa, prevede la cancellazione dei dazi doganali su una serie di prodotti e settori industriali ucraini, con l’obiettivo di rilanciare la produzione interna e attirare nuovi investimenti dall’estero.

Un accordo chiave per far ripartire l’economia

Le prime informazioni raccolte da Bloomberg mostrano che il piano – definito da Zelensky “una priorità” – punta a dare all’Ucraina “vantaggi concreti” rispetto ai Paesi vicini. “Un’intesa del genere ci permetterebbe di offrire condizioni migliori alle imprese e agli investitori”, ha spiegato Zelensky in un’intervista all’agenzia americana. Il focus è soprattutto sulle regioni industriali dell’est, dove la guerra ha distrutto fabbriche e infrastrutture.

Il presidente ha precisato che la proposta sarà discussa direttamente con Donald Trump, candidato repubblicano alle prossime elezioni presidenziali Usa. “Solo parlando faccia a faccia potremo definire i dettagli”, ha detto Zelensky, lasciando intendere che il dossier sarà al centro dei colloqui bilaterali nelle prossime settimane.

Zero dazi: una mossa che cambia tutto

L’idea di azzerare i dazi doganali tra Ucraina e Stati Uniti è una novità importante nel commercio internazionale. Fonti vicine al governo di Kiev riferiscono che l’accordo riguarderebbe all’inizio settori chiave come metallurgia, agroalimentare e tecnologie, ma potrebbe allargarsi anche ad altri comparti. L’obiettivo è doppio: aiutare la ricostruzione delle zone più colpite dalla guerra e rendere l’Ucraina più competitiva rispetto agli altri Paesi dell’Est Europa.

“Ci servono misure concrete per rilanciare la nostra economia”, confida un funzionario del ministero dello Sviluppo economico ucraino, che preferisce restare anonimo. “L’accesso diretto al mercato americano sarebbe un segnale forte anche per gli investitori europei”. Al momento, però, non sono stati resi noti i tempi o le modalità precise dell’intesa.

Sicurezza economica e peso politico

Per Zelensky, il libero scambio con Washington non è solo questione di numeri. “È anche una garanzia per la sicurezza del Paese”, ha spiegato il presidente, sottolineando come l’apertura del mercato Usa possa rafforzare la posizione dell’Ucraina nei confronti di Mosca e dei suoi alleati internazionali. La guerra ha lasciato segni profondi nell’economia nazionale: secondo la Banca Mondiale, il PIL è calato del 29% nel 2022 e la ripresa resta fragile.

Le trattative, però, si preannunciano complicate. Da una parte, il Congresso americano dovrà valutare l’effetto dell’accordo sui produttori interni; dall’altra, Kiev dovrà garantire standard di qualità e trasparenza richiesti dal mercato Usa. “Non sarà semplice”, ammette un diplomatico ucraino a Washington. “Ma la posta in gioco è troppo alta per tirarsi indietro”.

Una sfida nel quadro globale

L’iniziativa arriva in un momento delicato per l’Ucraina, che cerca nuovi sostegni dopo il rallentamento degli aiuti militari e finanziari dall’Unione Europea. Negli ultimi mesi, Kiev ha intensificato i contatti con Washington e le capitali occidentali per assicurarsi risorse utili alla ricostruzione. Se andasse in porto, l’accordo di libero scambio segnerebbe anche un cambio di passo nelle relazioni tra Stati Uniti ed Europa orientale.

Per le strade di Kiev, la notizia è stata accolta con cautela. “Speriamo che questa volta sia davvero la volta buona”, dice Viktor, proprietario di una piccola azienda metalmeccanica nel distretto di Dnipro. “Abbiamo bisogno di certezze per ricominciare”. Ma tra gli imprenditori resta forte l’ansia per l’instabilità politica e le incognite sul futuro della guerra.

I prossimi passi

Nei giorni a venire sono previsti nuovi incontri tra i rappresentanti dei due Paesi. Zelensky ha ribadito che il dialogo con gli Stati Uniti resta “aperto e positivo”, ma ha anche avvertito che servirà “realismo” da entrambe le parti. La partita si gioca su più fronti: economia, sicurezza, diplomazia. Solo nelle prossime settimane si capirà se l’Ucraina riuscirà davvero a ottenere quel “vantaggio importante” promesso dal presidente al suo popolo.