Quattro anni senza David Sassoli: il ricordo toccante di Metsola e del Pd

Quattro anni senza David Sassoli: il ricordo toccante di Metsola e del Pd

Quattro anni senza David Sassoli: il ricordo toccante di Metsola e del Pd

Matteo Rigamonti

Gennaio 11, 2026

Bruxelles, 11 gennaio 2026 – Sono passati quattro anni dalla scomparsa di David Sassoli, e oggi il Parlamento europeo insieme al mondo politico italiano si è fermato per ricordare l’ex presidente dell’assemblea di Strasburgo, morto l’11 gennaio 2022. Un ricordo che, come ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, resta “vivo nei nostri cuori”, segno di un’eredità che ancora pesa nel dibattito europeo.

David Sassoli, un’eredità che non si spegne

Questa mattina a Bruxelles, la presidente Metsola ha voluto dedicare un pensiero a Sassoli, mettendo in luce “il valore e l’impegno” che hanno segnato la sua vita politica. “Grazie, David”, ha scritto in un messaggio diffuso dai canali ufficiali del Parlamento. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha trovato risposta nelle parole degli europarlamentari e anche tra le fila del Partito Democratico in Italia.

Il ricordo di Sassoli non si è fermato alle parole di Metsola. Numerosi esponenti del Partito Democratico hanno voluto rendere omaggio, a partire da Piero De Luca, capogruppo dem in commissione politiche europee alla Camera. “Oggi ricorre il quarto anniversario della scomparsa di David Sassoli. Lo ricordiamo con emozione per la sua umanità, per la sua dedizione politica e per lo straordinario spirito europeista che lo ha sempre animato”, ha scritto De Luca in una nota diffusa a metà mattina.

Un punto di riferimento per l’Europa unita

Per De Luca, Sassoli è stato “un punto di riferimento concreto e affidabile nel cammino di rafforzamento dell’Unione europea”. Non solo un simbolo, ma un protagonista vero nella costruzione delle politiche europee degli ultimi anni. “L’Europa non è un caso né un incidente della storia, ma una scelta consapevole”, ha ricordato, richiamando uno dei concetti più cari all’ex presidente.

Il riferimento è soprattutto al ruolo avuto da Sassoli nella definizione del piano Next Generation EU, il fondo straordinario varato dall’Unione per affrontare la crisi economica e sociale scaturita dalla pandemia. “È stato decisivo nella costruzione del Next Generation, modello nuovo di intervento politico, economico e sociale per l’Europa”, ha sottolineato De Luca. Un passaggio che molti osservatori considerano tra i momenti più importanti della presidenza Sassoli.

Il ricordo che attraversa i partiti

Non sono mancati i messaggi di altri politici. L’ex premier e segretario del Pd Enrico Letta, la capogruppo dem alla Camera Chiara Braga, Alessandro Zan, Stefano Vaccari, Marco Meloni, Alberto Losacco e Anna Ascani hanno affidato ai social e alle agenzie il loro pensiero. “La sua memoria va onorata con impegno costante”, ha scritto Letta in un post poco dopo le 9.30.

Anche esponenti fuori dal Partito Democratico hanno voluto unirsi al ricordo, come il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini e il presidente del CNEL Renato Brunetta. Segno che la figura di Sassoli ha superato i confini dei partiti, lasciando un segno profondo nel mondo istituzionale italiano ed europeo.

L’impegno per un’Europa più unita

Durante la giornata sono emersi più interventi che hanno sottolineato come l’esempio di Sassoli resti una guida per chi lavora nelle istituzioni europee. “Il suo esempio va seguito con determinazione per un’UE più autorevole, unita e coesa”, ha ribadito De Luca, rilanciando l’idea dell’integrazione europea come risposta alle sfide di oggi: dai diritti alla pace.

A Strasburgo, alcuni colleghi hanno ricordato momenti di vita parlamentare: le riunioni all’alba, le pause caffè nei corridoi del palazzo Altiero Spinelli, le discussioni animate ma sempre rispettose. “Era uno che sapeva ascoltare davvero”, ha confidato un funzionario italiano all’Europarlamento.

Un’eredità che guarda avanti

A quattro anni dalla sua scomparsa, il nome di David Sassoli continua a evocare un’idea di Europa fondata su solidarietà, democrazia e diritti. Un’eredità che – come hanno ribadito Metsola e i rappresentanti italiani – va raccolta e portata avanti. “L’Europa deve restare garante di democrazia, diritti e pace”, ha concluso De Luca. Solo così il ricordo di Sassoli potrà dirsi davvero onorato.