Milano, 11 gennaio 2026 – L’Italia si prepara a un fine settimana di freddo intenso, con la colonnina di mercurio che crolla soprattutto al Nord-Est. Ma, secondo le previsioni, il gelo non durerà a lungo. Nelle ultime ore, come confermato dal Centro Meteo Italiano e dal Corriere della Sera, sono stati registrati valori minimi da record: -23,1 gradi sull’Altopiano di Asiago (Vicenza) nella notte tra giovedì e venerdì, mentre a Prato la temperatura è scesa fino a -9,3 gradi. Anche le cime dei Nebrodi, nel Messinese, si sono imbiancate. La Protezione Civile ha lanciato un’allerta gialla per rischio ghiaccio e neve in Umbria, Abruzzo, Lazio, Calabria e sulla costa campana.
Freddo intenso, ma durerà poco
I meteorologi parlano di un’ondata di freddo – la più intensa finora in inverno – che però finirà presto. “È un’irruzione artica abbastanza veloce”, spiega il meteorologo Paolo Corazzon. “Porterà temperature sottozero soprattutto nelle valli e nelle pianure del Nord, ma già da metà settimana vedremo il termometro risalire”. Una buona notizia per chi temeva disagi prolungati: il gelo intenso dovrebbe mollare la presa e lasciare il posto a un clima più mite già da mercoledì.
Domenica 11 gennaio: gelo e cieli limpidi
Domenica 11 gennaio il cielo sarà sereno o poco nuvoloso su tutto il Nord, con qualche rara nevicata sulle Alpi di confine. Le temperature resteranno molto basse, soprattutto al mattino e alla sera: a Milano e Torino si prevedono minime tra i -4 e i -7 gradi. Al Centro, bel tempo sulle coste tirreniche e in Umbria, mentre sulle regioni adriatiche arriverà un peggioramento con neve in collina. Al Sud, invece, clima instabile su Calabria e Sicilia tirrenica, con il vento di Grecale che porterà nubi anche sulla Puglia.
Lunedì 12 gennaio: nuvole e nuove nevicate
Lunedì cambia il tempo: al Nord il cielo sarà molto nuvoloso o coperto, con nevicate diffuse sui confini alpini. Il freddo si farà sentire soprattutto di notte. Al Centro, invece, il tempo resterà stabile con cieli poco nuvolosi o irregolarmente coperti; sono previsti venti forti dai quadranti meridionali. Al Sud, il bel tempo continuerà a prevalere, ma Sicilia e Sardegna vedranno nubi più compatte.
Martedì 13 gennaio: piogge al Nord-Ovest e venti forti
Martedì 13 gennaio è atteso un peggioramento più deciso al Nord-Ovest: in particolare sulla Liguria di centro-levante arriveranno piogge, mentre altrove il cielo resterà molto nuvoloso o coperto. I venti ruoteranno da sud. In Toscana, soprattutto al nord, sono previste precipitazioni; nel resto del Centro il cielo sarà spesso coperto con venti meridionali intensi. Al Sud, invece, continuerà il bel tempo, con cieli sereni o poco nuvolosi e venti da nord.
Protezione Civile: allerta e consigli
La Protezione Civile invita alla prudenza nelle zone interessate dall’allerta gialla. In particolare, attenzione alla viabilità nelle aree interne dell’Appennino e nelle colline adriatiche. “Raccomandiamo di fare molta attenzione alle strade ghiacciate e alle nevicate improvvise”, si legge in una nota del Dipartimento nazionale. Nelle città come Perugia, L’Aquila e Cosenza sono già in funzione i piani neve comunali.
Slavina sul Gran Sasso, nessun ferito
Venerdì 10 gennaio, nella mattinata, una slavina di grandi dimensioni si è staccata dal Corno Grande, sul Gran Sasso d’Italia, vicino a Colledara (Teramo). L’evento – ripreso dal fotografo Luigi Visconti – non ha causato danni a persone o strutture. Il Soccorso Alpino ha controllato l’area per escludere nuovi pericoli.
Temperature in rialzo da metà settimana
Secondo le ultime previsioni, già da mercoledì 14 gennaio l’aria gelida lascerà il posto a correnti più miti dall’Atlantico. Le temperature torneranno sopra lo zero anche nelle valli alpine e nelle pianure del Nord. “Non si escludono nuove piogge verso il prossimo weekend”, aggiunge Corazzon. Per ora, però, l’Italia resta sotto il segno del gelo. Almeno per qualche giorno ancora.
