Milano, 12 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso oggi in lieve movimento, con gli operatori che hanno preferito muoversi con cautela. Il giorno è stato segnato da dati economici contrastanti e dall’attesa per le prossime mosse delle banche centrali. A fine giornata, Parigi ha perso lo 0,04%, fermandosi a 8.358 punti, mentre Londra ha guadagnato lo 0,16%, chiudendo a 10.140 punti. Più vivace Francoforte, che ha messo a segno un +0,57% portandosi a 25.405 punti. Madrid, invece, ha praticamente tenuto il passo con un timido +0,08% a 17.663 punti.
Mercati sulla difensiva in attesa delle banche centrali
La giornata si è svolta all’insegna della prudenza. Gli investitori, come riferito da operatori di Piazza Affari intorno alle 17:30, hanno preferito mantenere posizioni più prudenti, in attesa di segnali più netti dalla politica monetaria europea. “Tutti guardano con attenzione alle prossime mosse della BCE”, ha detto un analista di una grande banca milanese, sottolineando che i mercati stanno ancora assorbendo le ultime indicazioni arrivate da Francoforte.
Sul tavolo restano le preoccupazioni per l’inflazione e la crescita nell’Eurozona. I dati pubblicati questa mattina dall’istituto statistico tedesco hanno mostrato un PIL del quarto trimestre 2025 leggermente sotto le aspettative. Un dato che, a detta di alcuni gestori sentiti nel pomeriggio, “ha smorzato un po’ gli entusiasmi dopo il buon avvio dell’anno”.
Francoforte brilla, Parigi e Madrid arrancano
Tra le piazze europee più importanti, è stata Francoforte a fare meglio. Il listino tedesco ha beneficiato del recupero di alcuni titoli industriali e bancari, sostenuti anche da un euro stabile sul dollaro. “Il Dax ha trovato nuova forza nei settori più ciclici”, ha commentato un trader londinese, aggiungendo che “gli investitori stanno lentamente tornando su comparti penalizzati negli ultimi mesi”.
Al contrario, Parigi ha chiuso appena sotto la parità. Secondo i primi commenti degli operatori francesi, il mercato ha risentito delle prese di beneficio su alcuni titoli del lusso e dell’energia, dopo i rialzi recenti. Anche Madrid è rimasta piatta, appesantita dalle incertezze politiche interne e da dati economici ancora deboli.
Londra cresce tra banche e materie prime
A Londra, l’indice FTSE 100 ha chiuso in leggero rialzo dello 0,16%. Il mercato britannico ha trovato sostegno nei titoli bancari e delle materie prime, grazie anche a un moderato recupero del petrolio nella mattinata. “Il clima resta cauto anche qui”, ha ammesso un gestore londinese contattato poco dopo la chiusura, “ma si vedono segnali di interesse su settori legati alle commodities”.
Volumi bassi e volatilità sotto controllo
Gli scambi sono rimasti contenuti per tutta la giornata. Secondo i dati di Borsa Italiana, i volumi sulle principali piazze europee sono stati più bassi della media delle ultime settimane. Un segnale che, secondo vari operatori, riflette la mancanza di eventi forti in questa fase. “Molti preferiscono aspettare i prossimi dati sull’inflazione negli Usa e le riunioni delle banche centrali”, ha spiegato un analista romano.
Anche la volatilità è rimasta contenuta: l’indice VStoxx, che misura l’ansia sui mercati azionari europei, si è mantenuto su livelli bassi per tutta la seduta.
Sguardo puntato sulle prossime mosse della BCE
Tutti gli occhi sono puntati sulle prossime decisioni della Banca Centrale Europea e della Federal Reserve americana. Nei giorni a venire arriveranno nuovi dati economici che potrebbero indirizzare le scelte di politica monetaria. “Il mercato cerca segnali chiari su un possibile taglio dei tassi nella seconda metà dell’anno”, ha confidato un economista di Bruxelles.
Per ora, le Borse europee sembrano destinate a muoversi ancora con cautela. Gli operatori restano in attesa: solo allora si capirà se il 2026 porterà davvero una svolta ai mercati del Vecchio Continente.
