Oulu, 12 gennaio 2026 – Oulu, città affacciata sul Golfo di Botnia nella Finlandia settentrionale, è pronta a dare il via al suo anno da Capitale europea della cultura con un Festival di apertura in programma dal 16 al 18 gennaio. L’evento, che coinvolge anche la slovacca Trenčín, segna l’inizio di una lunga serie di appuntamenti culturali, artistici e sociali che vedranno in prima linea la città e i suoi 39 comuni partner. “Dopo anni di preparativi, Oulu2026 è finalmente realtà. L’Opening Festival è l’occasione per tutti di entrare in qualcosa di unico, e tutto parte proprio dal cuore di Oulu”, ha detto Piia Rantala-Korhonen, Ceo di Oulu2026.
Notte polare e cultura: il festival prende vita
A gennaio, Oulu è ancora avvolta dalla notte polare: il sole resta basso sull’orizzonte e il cielo si tinge di blu, rosa e viola. Chi è fortunato può persino scorgere l’aurora boreale. In questa atmosfera quasi magica, il centro città si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il Festival di apertura propone concerti, spettacoli all’aperto, laboratori, mostre d’arte e momenti di incontro, tutti ad ingresso libero. Gli organizzatori hanno voluto puntare su un approccio inclusivo: “Vogliamo che chiunque si senta parte di questa festa”, racconta uno dei volontari.
La cerimonia e un weekend di eventi sparsi per la città
L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 16 gennaio alle 18 in piazza del Mercato. Una cerimonia di mezz’ora segnerà l’ingresso di Oulu nel circuito culturale europeo. Il momento sarà trasmesso anche sugli schermi del palcoscenico Rotuaari e del Valkea shopping centre, così da non perdere nulla. Nel corso del weekend, la piazza si animerà con musica, danze, degustazioni di specialità artiche e progetti artistici collettivi. “Abbiamo pensato a un festival che sia un viaggio dentro la città”, spiega uno degli organizzatori. E infatti, ovunque si guardi – dal centro alle periferie – c’è sempre qualcosa da vedere o ascoltare: hockey su ghiaccio, acrobazie, quiz e party techno.
Arte, teatro e radici nordiche
Il Festival anticipa i temi e le voci che accompagneranno Oulu2026. I musei cittadini aprono con programmi speciali: il Museo d’arte ospita ‘Eanangiella – Voice of the Land’, una mostra dedicata alla cultura Sami. In contemporanea, si potrà visitare la mostra di media art ‘Kiasma’s Ear Worm’, mentre la Cattedrale propone un evento sui suoni e le tradizioni religiose locali. Il teatro avrà un ruolo centrale: il Teatro di Oulu presenta in prima mondiale l’opera Sami ‘Ovllá’, realizzata insieme alla Oulu Symphony Orchestra e al Sámi National Theatre Beaivváš.
Oulu si apre all’Europa
Non solo arte e spettacoli. Il Festival vuole essere anche un luogo di incontro tra culture europee. Nei caffè e ristoranti del centro nascono le European Lounge, spazi dedicati a conoscere le Capitali europee della cultura del passato, del presente e del futuro. All’Oulu10 Eu Lounge saranno presenti ospiti da Liepāja, Turku, Kiruna e Trenčín, pronti a raccontare storie e sapori delle loro tradizioni. “Vogliamo costruire legami che durino oltre questo anno”, spiega un membro del network Culture Next.
Un progetto che coinvolge tutta la regione
Il territorio è parte integrante di Oulu2026. Al Pekuri Shopping Mall si potrà seguire un percorso dedicato ai 40 comuni partner: dalla Valle di Kalajoki al Kainuu, fino al confine settentrionale della Baia di Botnia e alla Valle Pyhäjoki. Ogni area porta con sé i propri colori e racconti. “È un modo per mostrare la ricchezza e la varietà della nostra regione”, spiega uno degli amministratori locali.
Accesso per tutti, anche da lontano
Molti eventi saranno trasmessi in diretta streaming sul canale YouTube di Oulu2026, permettendo a spettatori da tutta Europa di partecipare anche da casa. La Fondazione culturale Oulu, insieme a organizzazioni, artisti, imprese e volontari, ha lavorato a lungo per offrire un programma aperto a tutti. “La cultura può unire i popoli in modi profondi”, sottolinea ancora Piia Rantala-Korhonen.
Con questo Opening Festival parte un anno destinato a lasciare un segno nella storia culturale di Oulu e dei suoi abitanti. Un viaggio che comincia nel buio dell’inverno nordico, ma che guarda già alla luce delle stagioni future.
