Milano, 20 gennaio 2026 – Antonio Medugno, ex concorrente del Grande Fratello Vip, è stato ascoltato ieri per più di tre ore dai magistrati della Procura di Milano. Il suo interrogatorio rientra nell’inchiesta per violenza sessuale ed estorsione che coinvolge Alfonso Signorini, direttore di Chi e volto storico del reality. L’incontro, avvenuto negli uffici di via Freguglia, segue la querela che Signorini ha presentato contro Fabrizio Corona per revenge porn. Medugno, sentito come parte offesa, ha confermato le accuse già rese note nel format Youtube “Falsissimo”, condotto dallo stesso Corona.
Medugno racconta, l’inchiesta prende forma
Fonti giudiziarie riferiscono che Medugno ha ribadito davanti al pubblico ministero Alessandro Gobbis e all’aggiunto Letizia Mannella i fatti già raccontati pubblicamente: tra il 2021 e il 2022, Signorini gli avrebbe fatto avances esplicite, lasciando intendere che la sua partecipazione al reality dipendesse dalla disponibilità a “concedersi”. “Non spetta a me dire se esiste un sistema – ha detto Medugno uscendo dal tribunale – penso solo a quello che ho subito e che ho raccontato. Ho detto tutta la verità e confido nella magistratura”.
Il giovane, 27 anni, ha aggiunto di sentirsi isolato, ma non solo. “Credo che non rimarrò solo”, ha risposto a chi gli chiedeva se altri potrebbero parlare di episodi simili. Da settimane, Medugno denuncia una vera e propria campagna d’odio sui social. “Sta subendo un linciaggio mediatico da chi mette in dubbio la verità delle sue parole”, ha detto la sua avvocata, Cristina Morrone dello studio Ivano Chiesa. “È sconfortante vedere come anche un uomo che denuncia possa essere vittima di una nuova violenza”.
Il ruolo di Clarissa Selassie e le verifiche della Procura
Nel verbale, Medugno ha ricostruito i fatti della primavera 2021: dopo una notte in cui avrebbe respinto le avances di Signorini, avrebbe rifiutato ogni contatto successivo. Solo grazie all’intervento di Clarissa Selassie – ex concorrente del Grande Fratello e amica del conduttore – sarebbe riuscito a entrare nel cast della sesta edizione come “ripescato”. La Procura sta valutando questo punto per capire se ci siano elementi concreti a conferma di quanto detto da Medugno.
Medugno resta parte offesa, non è indagato, anche se si è presentato con il suo avvocato. La Procura, guidata dal procuratore capo Marcello Viola, ha aperto due fascicoli separati per raccogliere tutte le versioni e verificare la fondatezza delle accuse. Al momento, nessuna misura cautelare è stata presa nei confronti di Signorini, che tramite i suoi legali ha sempre negato ogni addebito.
Tra accuse e polemiche: il caso che scuote i reality
L’inchiesta ha acceso i riflettori su presunti giochi poco chiari nel mondo dei reality italiani. Le parole di Medugno hanno fatto rumore, soprattutto sui social e nei talk show, dove il dibattito si è acceso tra chi crede alla sua versione e chi parla di “vendetta mediatica”. Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi e ora protagonista di “Falsissimo”, aveva già rilanciato le accuse mesi fa, parlando di un presunto “sistema Signorini”.
Il conduttore, da parte sua, si è sempre detto estraneo ai fatti. I suoi legali hanno ribadito che difenderanno la sua reputazione in tutte le sedi. La vicenda resta delicata: la Procura continua a sentire testimoni e a raccogliere elementi per chiarire la dinamica.
Cosa succederà nelle prossime settimane
Nei prossimi giorni sono previste nuove audizioni. Gli inquirenti vogliono ricostruire con precisione cosa è successo tra il 2021 e il 2022 nell’ambiente del Grande Fratello Vip. Non è escluso che altri ex concorrenti vengano convocati per raccontare la loro versione. Intanto, il clima resta carico di tensione, dentro e fuori dagli studi televisivi. La vicenda ha riaperto il dibattito sulla tutela delle vittime e sulla trasparenza nei meccanismi di selezione dei programmi più seguiti in Italia.
Fonti vicine alla Procura spiegano che l’obiettivo è arrivare a una prima ricostruzione completa entro fine inverno. Solo allora si potranno valutare eventuali responsabilità penali o archiviare le accuse. Nel frattempo, il caso Medugno-Signorini continua a tenere banco nel mondo dello spettacolo e oltre.
