Crescita sorprendente: gli ordini alla manifattura in Germania salgono dell’1,8% a novembre

Crescita sorprendente: gli ordini alla manifattura in Germania salgono dell'1,8% a novembre

Crescita sorprendente: gli ordini alla manifattura in Germania salgono dell'1,8% a novembre

Matteo Rigamonti

Gennaio 20, 2026

Berlino, 20 gennaio 2026 – Gli ordini nel settore manifatturiero tedesco sono cresciuti dell’1,8% a novembre 2025 rispetto a ottobre, con un aumento del 5,9% su base annua. A diffondere i dati, questa mattina, è stato l’Ufficio federale di Statistica di Wiesbaden, che ha aggiornato le cifre sulle commesse industriali. Secondo gli analisti locali, questo segnale conferma una ripresa lenta ma costante della domanda, sia interna che estera, dopo mesi di incertezza.

Veicoli speciali e automotive spingono la crescita

A guidare questa crescita sono stati soprattutto i veicoli speciali – cioè aerei, navi e mezzi militari – con un balzo degli ordini del 3,1% rispetto a ottobre. Bene anche l’industria automobilistica, che ha messo a segno un +3%, mentre l’ingegneria meccanica è cresciuta dell’1,1%. “La domanda di veicoli speciali resta alta, soprattutto per l’export”, ha spiegato un portavoce dell’ufficio statistico. Il settore automotive, invece, continua a beneficiare degli investimenti nelle nuove tecnologie e della ripresa delle esportazioni verso Stati Uniti e Asia.

Segnali di fiducia tra le imprese

Gli operatori del settore vedono nei dati un segnale di maggior fiducia. “Stiamo assistendo a una ripresa graduale degli ordini, soprattutto nei segmenti a più alto valore aggiunto”, ha commentato Michael Hüther, direttore dell’Istituto tedesco per l’economia (IW). Le aziende meccaniche e automobilistiche confermano una tendenza positiva anche per i primi mesi del 2026. In alcune fabbriche di Baviera e Baden-Württemberg, i responsabili produzione parlano di “ritmi più sostenuti” rispetto alla prima metà del 2025.

Un quadro economico ancora fragile

Questi numeri arrivano in un momento delicato per l’economia tedesca. Dopo un 2024 segnato da rallentamenti e problemi nel mercato dell’energia, Berlino punta su incentivi agli investimenti e sostegno all’export. “La crescita degli ordini è un segnale incoraggiante, ma la situazione resta fragile”, ha ammesso il ministro dell’Economia, Robert Habeck, in una recente intervista. Gli esperti sottolineano che la domanda interna resta debole, mentre sono soprattutto le esportazioni verso Stati Uniti e Cina a trainare la manifattura tedesca.

L’effetto sull’Italia e sull’Europa

L’andamento degli ordini manifatturieri in Germania è seguito con attenzione anche in Italia. La Germania è il primo partner commerciale dell’Italia nell’Unione Europea. Molte aziende lombarde ed emiliane forniscono componenti ai grandi gruppi tedeschi dell’automotive e della meccanica. “Un aumento delle commesse in Germania può significare più lavoro anche per le nostre imprese”, spiega Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia. Restano però le preoccupazioni legate ai costi dell’energia e alle tensioni geopolitiche.

Le incognite per il 2026

Nonostante il segnale positivo di novembre, gli esperti invitano a non abbassare la guardia. L’industria tedesca deve ancora fare i conti con l’instabilità dei prezzi delle materie prime e con la sfida della transizione verso produzioni più sostenibili. “La vera prova sarà mantenere questi livelli di ordini nei prossimi mesi”, avverte Hüther. Intanto, nelle aree industriali di Amburgo e Stoccarda si respira un cauto ottimismo. “Abbiamo vissuto tempi peggiori – confida un responsabile della logistica in una media impresa meccanica – ma è il caso di restare prudenti”.

In breve, il dato sugli ordini manifatturieri tedeschi a novembre 2025 racconta di un settore che prova a lasciare alle spalle mesi difficili. La strada verso una ripresa solida è ancora lunga. Ma la crescita delle commesse, soprattutto nei settori più tecnologici, è un segnale che nessuno vuole ignorare.