Roma, 20 gennaio 2026 – Il Decreto Sicurezza slitta ancora. Non sarà discusso oggi dal Consiglio dei Ministri, ma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha assicurato che il provvedimento dovrebbe arrivare “la settimana prossima”. L’annuncio è arrivato stamattina, poco dopo le 10, durante una visita al cantiere Pnrr nel comparto R5 di Tor Bella Monaca, alla periferia est di Roma, dove Salvini ha incontrato il sindaco Roberto Gualtieri.
Decreto Sicurezza, cosa succede adesso
La questione della sicurezza urbana resta uno dei temi caldi del governo. Ma, come ha spiegato Salvini ai giornalisti tra impalcature e ruspe, “oggi non è all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri”. Poi ha aggiunto, con un tono pragmatico: “Penso la settimana prossima”. Niente date precise, quindi, ma la conferma che il testo è ormai quasi pronto. Fonti di Palazzo Chigi dicono che il decreto conterrà misure per rafforzare i controlli nelle città, nuove regole per gestire le emergenze e un pacchetto di risorse extra per le forze dell’ordine.
Tor Bella Monaca, il simbolo di un problema
La scelta di Tor Bella Monaca per l’annuncio non è casuale. Il quartiere, noto per le sue difficoltà sociali e la criminalità diffusa, è da tempo al centro di progetti di riqualificazione con i fondi del Pnrr. Salvini, accompagnato dal sindaco Gualtieri e da tecnici comunali, ha visitato il comparto R5 dove si stanno realizzando nuovi alloggi e spazi pubblici. “La sicurezza passa anche dai cantieri e dalla rigenerazione urbana”, ha detto il ministro, sottolineando come la presenza dello Stato nei territori più fragili sia “fondamentale per restituire fiducia ai cittadini”.
Tra aspettative e richieste concrete
L’attesa per il nuovo Decreto Sicurezza è alta, sia tra amministratori locali che tra le forze politiche. Il sindaco Gualtieri, a margine della visita, ha ribadito la necessità di “interventi concreti e coordinati tra governo e Comune” per affrontare le emergenze delle periferie romane. “Servono risorse, ma anche regole chiare”, ha detto. Dal Viminale, intanto, fanno sapere che il testo sarà condiviso con le prefetture prima di arrivare al Consiglio dei Ministri.
Cosa potrebbe contenere il decreto
Secondo indiscrezioni, il nuovo Decreto Sicurezza dovrebbe dare più poteri ai sindaci in materia di ordine pubblico, introdurre misure più dure contro le occupazioni abusive e lanciare un piano straordinario per la videosorveglianza nei quartieri più a rischio. Non mancheranno interventi sulla prevenzione, con fondi per progetti sociali e formazione degli operatori. Dettagli precisi, però, sono ancora top secret fino alla presentazione ufficiale.
Il calendario verso l’approvazione
Il rinvio della discussione non preoccupa il governo. Salvini ha parlato di “una questione tecnica”, legata alla necessità di rifinire alcuni aspetti normativi. La prossima riunione del Consiglio dei Ministri è fissata per martedì 27 gennaio e, salvo nuovi ritardi, il decreto dovrebbe essere esaminato allora. Nel frattempo, il dibattito politico resta acceso: l’opposizione chiede trasparenza e tempi certi.
La voce di chi vive Tor Bella Monaca
Tra chi abita a Tor Bella Monaca, la notizia del decreto in arrivo è stata accolta con un certo scetticismo. “Qui si parla tanto di sicurezza, ma poi cambia poco”, confida una signora di via dell’Archeologia. Altri temono i tempi lunghi della burocrazia: “Speriamo che questa volta alle parole seguano i fatti”, dice un giovane padre mentre accompagna la figlia a scuola.
L’atmosfera resta di attesa. Solo nei prossimi giorni si capirà se il nuovo decreto riuscirà davvero a cambiare qualcosa nella vita quotidiana dei quartieri più fragili della Capitale.
