La misteriosa scia di Betelgeuse: la prova della sua compagna celeste

La misteriosa scia di Betelgeuse: la prova della sua compagna celeste

La misteriosa scia di Betelgeuse: la prova della sua compagna celeste

Giada Liguori

Gennaio 21, 2026

Roma, 21 gennaio 2026 – Una scia luminosa nell’atmosfera della supergigante rossa Betelgeuse ha dato la prova più chiara finora dell’esistenza di una compagna stellare, ipotizzata da decenni e finalmente individuata nel luglio 2025. Il risultato, presentato ieri all’American Astronomical Society di Phoenix, Arizona, arriva grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Hubble (Nasa ed ESA) e di diversi strumenti a terra. Lo studio, guidato dal Centro di Astrofisica Harvard & Smithsonian, è già disponibile su arXiv e sarà pubblicato su The Astrophysical Journal.

La scia di Siwarha: la traccia della compagna nascosta

Gli astronomi, capitanati da Andrea Dupree, hanno studiato i cambiamenti di luminosità di Betelgeuse, una delle dieci stelle più luminose del cielo notturno. Nei dati è spuntata una traccia chiara: una sorta di “coda” di gas, simile alla scia che lascia una barca sull’acqua, che segnala il passaggio della piccola compagna, chiamata Siwarha. “La stella compagna provoca una perturbazione nell’atmosfera di Betelgeuse che possiamo vedere chiaramente nei dati”, ha spiegato Dupree durante la presentazione. “Per la prima volta osserviamo segni diretti di questa scia, a conferma che Betelgeuse ha davvero una compagna nascosta che ne cambia l’aspetto e il comportamento”.

Un’orbita stretta e un passaggio atteso

Secondo il team, Siwarha gira così vicino a Betelgeuse da essere immersa nella sua atmosfera esterna. Un dettaglio che ha reso difficile individuarla: solo grazie a strumenti molto sensibili, come Hubble e i telescopi a terra coinvolti nello studio, si è potuta cogliere la sottile traccia del suo passaggio. La compagna passa tra Betelgeuse e la Terra ogni sei anni circa. Il prossimo incontro è previsto per il 2027, un appuntamento già segnato in agenda dagli astronomi, che sperano di raccogliere nuovi dati per capire meglio l’evoluzione delle supergiganti rosse.

Cosa cambia per lo studio delle supernove

La scoperta della scia di Siwarha non è solo la conferma della compagna: apre anche una nuova chiave per interpretare i strani cambiamenti di luminosità osservati su Betelgeuse negli ultimi anni. “Queste perturbazioni ci aiutano a capire come le stelle grandi interagiscono con le loro compagne e come queste interazioni possano influenzare il loro destino finale”, ha aggiunto Dupree. Gli studiosi sono convinti che osservazioni più dettagliate durante il prossimo passaggio di Siwarha potranno chiarire i meccanismi che portano le supergiganti come Betelgeuse a esplodere in supernova.

Un caso che tiene col fiato sospeso la comunità scientifica

La notizia ha acceso l’interesse degli esperti. Betelgeuse, nella costellazione di Orione e visibile a occhio nudo nelle notti invernali, è studiata da tempo per i suoi improvvisi cali di luminosità. Nel 2019, un calo insolito aveva fatto pensare a una supernova imminente, poi smentita da dati successivi. Ora la presenza di Siwarha offre un’altra spiegazione: le interazioni tra le due stelle potrebbero essere alla base delle fluttuazioni viste.

I prossimi passi: cosa aspettarsi

Gli astronomi stanno già organizzando nuove osservazioni per il 2027, quando Siwarha tornerà a passare davanti a Betelgeuse, vista dalla Terra. L’obiettivo è raccogliere dati più precisi sulla struttura dell’atmosfera della supergigante e sui movimenti della compagna. “Solo allora capiremo davvero quanto queste interazioni influenzino l’evoluzione delle stelle più grandi”, ha confidato uno degli scienziati dello studio. Intanto, la scoperta della scia apre nuove strade per capire meglio come nascono le supernove e come finiscono le stelle più grandi dell’universo.