Crotone, 22 gennaio 2026 – Il ciclone Harry non dà tregua a Calabria, Sardegna e Sicilia. Temporali forti, raffiche di vento che superano i 120 chilometri orari e mareggiate violente continuano a battere queste regioni. La Protezione Civile ha mantenuto l’allerta rossa anche per oggi. Già da ieri sera, scuole, parchi e lungomare sono stati chiusi nelle zone più a rischio. In molti comuni sono scattate le evacuazioni precauzionali. “Il ciclone potrebbe restare ancora almeno 24-48 ore”, avverte Tommaso Torrigiani, meteorologo del Consorzio Lamma-Cnr.
Evacuazioni in corso: centinaia di famiglie hanno lasciato casa
Tra la notte del 21 e il 22 gennaio, le squadre di soccorso hanno portato a termine l’evacuazione di circa 100 famiglie nella frazione di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro. Queste si aggiungono a quelle già allontanate nei comuni di San Sostene, Simeri Crichi e nel quartiere Piterà a Catanzaro città. A Crotone, il sindaco Vincenzo Voce ha ordinato l’evacuazione dei residenti dei piani bassi in due quartieri sulla costa, preoccupato per possibili esondazioni. Situazione simile a Cagliari, dove un’altra centinaio di persone ha dovuto lasciare le proprie case per il rischio di allagamenti.
“Abbiamo scelto di non correre rischi – spiega un volontario della Protezione Civile – la priorità è mettere al sicuro le persone”. Molti sono stati ospitati da parenti o in strutture messe a disposizione dai Comuni. Le operazioni sono andate avanti sotto una pioggia incessante e con un vento che rendeva tutto più difficile.
Danni pesanti: crolli, allagamenti e blackout
Il maltempo ha colpito soprattutto la costa ionica della Sicilia e la Calabria tirrenica. A Santa Teresa di Riva, nel messinese, il sindaco Danilo Lo Giudice parla di una situazione “da bollettino di guerra”. “Quasi tutto il paese è senza acqua e luce. Il lungomare è quasi scomparso in diverse zone”. Le onde hanno invaso strade e negozi, danneggiando anche le telecamere di videosorveglianza comunali.
A Palermo, nella notte, un’auto è stata trascinata dalle onde nel porticciolo dell’Arenella. Inizialmente si temeva che qualcuno fosse rimasto bloccato dentro, ma i sommozzatori dei Vigili del Fuoco hanno escluso la presenza di persone. Nel cagliaritano, il mare ha sommerso alcune frazioni costiere del comune di Capoterra; a Cagliari, l’acqua ha invaso la spiaggia del Poetto fino a raggiungere la strada, costringendo a chiudere il traffico.
Cimiteri danneggiati e lungomari spazzati via
In Calabria, a San Mauro Marchesato (Crotone), una parte del vecchio cimitero è franata nel burrone sottostante: una ventina di bare sono state trascinate via dal cedimento. A Melito Porto Salvo, la furia del mare ha distrutto circa cento metri di lungomare. “Non avevamo mai visto niente di simile”, racconta un residente.
Anche in Sardegna si contano danni importanti: a Capoterra il mare ha invaso le abitazioni più vicine alla costa. Le immagini sui social mostrano strade trasformate in torrenti e barche che ondeggiano pericolosamente.
Allerta alta: scuole chiuse e divieti sui lungomare
La Protezione Civile conferma che l’allerta rossa resterà fino a domani almeno. In molte città, da Lamezia Terme a Cagliari, le scuole restano chiuse anche oggi. A Lamezia è stato fermato anche un centro commerciale molto frequentato. I sindaci hanno ribadito l’invito a evitare spostamenti non necessari e a stare lontani dai lungomare.
Secondo il Consorzio Lamma-Cnr, il ciclone Harry potrebbe calmarsi solo tra giovedì e venerdì. Fino ad allora, la preoccupazione resta alta per nuove esondazioni e danni alle infrastrutture. “Serve ancora prudenza – avverte Torrigiani – il pericolo non è passato”.
