Il sindaco De Luca affronta un’onda gigante in diretta: il video shock dell’emergenza maltempo

Il sindaco De Luca affronta un'onda gigante in diretta: il video shock dell'emergenza maltempo

Il sindaco De Luca affronta un'onda gigante in diretta: il video shock dell'emergenza maltempo

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Taormina, 22 gennaio 2026 – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, e il collega di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, travolti da un’onda gigante durante una diretta Facebook. Succede mentre raccontavano il maltempo in tempo reale. L’episodio, avvenuto ieri pomeriggio sul lungomare di Santa Teresa, ha acceso un acceso dibattito sulla gestione delle emergenze in Sicilia. I due stavano mostrando i danni causati dal ciclone Harry, che da giorni imperversa sul Sud Italia.

Onda travolge i sindaci in diretta: il video che fa discutere

Erano circa le 16:30 quando De Luca ha iniziato a riprendere il mare agitato con il cellulare. Improvvisamente, una mareggiata violenta li ha colti di sorpresa. Tra spruzzi d’acqua e urla, i due sindaci si sono fatti da parte, cercando riparo. “Guardate, guardate!”, si sente nel video diventato subito virale. Solo dopo essersi messi in salvo, De Luca ha ammesso l’errore: “Non fate quello che abbiamo fatto noi! Tenetevi lontani da lungomari e torrenti!”, ha scritto su Facebook, condividendo il filmato come avvertimento.

Dalle ricostruzioni, i due erano lì per mostrare i danni e sensibilizzare la popolazione sui pericoli del maltempo. Nel frattempo, la Protezione civile aveva già chiuso le scuole e invitato a evitare le aree costiere. Ma la scelta di esporsi così da vicino al mare in tempesta ha scatenato reazioni contrastanti.

“Irresponsabili”: piovono critiche dal web e dal Codacons

Il video ha raccolto migliaia di visualizzazioni e commenti. In molti hanno sottolineato il messaggio sbagliato che passa: “Da due giorni la Protezione civile raccomanda di non avvicinarsi al mare. Che esempio date?”, si legge tra le critiche più frequenti. Alcuni hanno fatto notare come quel gesto rischi di far sottovalutare il pericolo.

Non sono mancate le reazioni ufficiali. Il Codacons ha definito il comportamento dei due sindaci “poco responsabile” e ha messo in guardia sul rischio che i cittadini possano emularli. “Chi ha ruoli istituzionali deve dare l’esempio, soprattutto in emergenza”, si legge nella nota. L’associazione ha poi aggiunto che “la comunicazione dell’emergenza deve essere sobria e rispettare le regole di sicurezza, evitando spettacolarizzazioni inutili”.

Ciclone Harry, la Sicilia sotto assedio

Il ciclone Harry continua a colpire duramente la costa orientale siciliana. Da Messina a Catania, passando per Taormina e Santa Teresa di Riva, i venti hanno superato i 90 km/h nella notte tra lunedì e martedì. Le piogge torrenziali hanno causato allagamenti e la chiusura delle scuole è stata confermata per oggi.

La Protezione civile regionale ha mantenuto l’allerta arancione su gran parte del territorio. I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza case minacciate dagli straripamenti dei torrenti. Secondo i dati del Comune di Santa Teresa, nelle ultime 24 ore sono caduti oltre 70 millimetri di pioggia.

Social e emergenze: un equilibrio difficile

L’episodio ha riaperto il dibattito sul ruolo dei social durante le emergenze. Da un lato, la diretta Facebook ha permesso di tenere aggiornati i cittadini in tempo reale. Dall’altro, ha mostrato i rischi di esporsi troppo nei luoghi più pericolosi.

“Volevamo far vedere cosa stava succedendo davvero”, ha spiegato De Luca in un secondo video, questa volta girato dall’auto. “Ma abbiamo sbagliato: il mare in tempesta non va mai sottovalutato”. Un’ammissione arrivata dopo ore di polemiche, che potrebbe servire da lezione per altri amministratori.

Le autorità continuano a raccomandare prudenza. Le previsioni parlano di un miglioramento solo tra 48 ore. Fino ad allora, lungomari e torrenti restano off-limits. Lo ricordano le ordinanze, e lo confermano le immagini – ormai virali – dei due sindaci travolti dall’onda.