La misteriosa morte di Annabella Martinelli: la procura indaga e cerca un utente chiave

La misteriosa morte di Annabella Martinelli: la procura indaga e cerca un utente chiave

La misteriosa morte di Annabella Martinelli: la procura indaga e cerca un utente chiave

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Padova, 22 gennaio 2026 – Annabella Martinelli, 22enne studentessa universitaria, è stata trovata senza vita nel bosco di Teolo lo scorso fine settimana. L’autopsia, svolta lunedì mattina all’Istituto di Medicina Legale di Padova, ha stabilito che la causa della morte è stata asfissia meccanica. Nonostante la dinamica sembri indirizzare verso un gesto volontario, la Procura di Padova tiene ancora aperte le indagini. A suscitare dubbi è soprattutto un particolare: alcuni messaggi che Annabella aveva pubblicato su Threads poco tempo prima della tragedia.

Indagini serrate: il ruolo dei social e le ultime ore di Annabella

Il corpo della giovane è stato scoperto nel primo pomeriggio di sabato, intorno alle 15, da un escursionista su un sentiero poco frequentato vicino a via Monte della Madonna. Annabella era impiccata a un albero, con un cerotto sulla bocca e lo zaino appoggiato a terra. Dentro, i carabinieri hanno trovato un taccuino con pagine scritte a mano: una spiegazione e un messaggio per la famiglia. Nessun segno di lotta o presenza di altre persone sul posto, come ha confermato il procuratore Antonello Racanelli: “Fino a ora, tutto sembra confermare il suicidio”, ha detto, “ma non tralasceremo nulla”.

I messaggi su Threads che fanno riflettere

A preoccupare gli investigatori sono alcuni post di Annabella su Threads tra settembre e ottobre. La ragazza aveva scritto frasi come: “Se diventi il mio stalker ti individuo subito” e poco dopo, “Se crepo o mi succede qualcosa, sappiamo chi è il colpevole: un uomo che non sa accettare un rifiuto”. Il profilo con cui avrebbe discusso è ora sparito. Gli inquirenti stanno cercando di scoprire chi fosse, ricostruendo la sequenza dei messaggi e chiedendo aiuto alla piattaforma. “Non abbiamo prove che colleghino direttamente questa persona alla morte di Annabella”, spiega una fonte, “ma dobbiamo chiarire ogni dettaglio”.

Chi era Annabella? Un ritratto tra silenzi e segnali

Amici e compagni all’Università di Padova la descrivono come una ragazza riservata, appassionata di letteratura e molto legata alla famiglia. Negli ultimi mesi, però, qualcosa sembrava non andare. Una sua compagna di corso racconta: “Era più chiusa del solito, ma nessuno immaginava potesse arrivare a tanto”. I genitori, che vivono a Selvazzano Dentro, sono stati sentiti dai carabinieri nella caserma di via Rismondo. Hanno consegnato il cellulare di Annabella e dato accesso ai suoi profili social.

La Procura: nessuna pista esclusa, si cerca la verità

Ora la Procura di Padova aspetta i risultati delle analisi sui dispositivi elettronici sequestrati. L’obiettivo è capire se Annabella sia stata vittima di stalking o di pressioni online. “Stiamo cercando di identificare tutte le persone coinvolte nelle conversazioni digitali della ragazza”, ha ribadito il procuratore Racanelli. Nel frattempo, la comunità universitaria si è raccolta attorno alla famiglia Martinelli: ieri sera, in piazza Capitaniato, più di cento studenti hanno acceso candele per ricordarla.

Un caso ancora aperto, alla ricerca di risposte

Resta il nodo di quanto i rapporti virtuali possano influire sulla fragilità dei giovani. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi. “Vogliamo capire se qualcuno abbia avuto un ruolo, anche indiretto”, confida una fonte. Solo quando tutti i pezzi saranno al loro posto si potrà chiudere il fascicolo sulla morte di Annabella Martinelli. Per ora resta il dolore di una famiglia e l’attesa di risposte.