Valentino in lutto: il secondo giorno di camera ardente con ospiti d’eccezione

Valentino in lutto: il secondo giorno di camera ardente con ospiti d'eccezione

Valentino in lutto: il secondo giorno di camera ardente con ospiti d'eccezione

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Roma, 22 gennaio 2026 – Fin dalle prime ore del mattino, davanti alla sede di Pm23 in piazza Mignanelli, nel cuore di Roma, si è formata una fila silenziosa e ordinata. Qui, dalle 11 alle 18, è stata aperta la camera ardente di Valentino Garavani, lo stilista scomparso pochi giorni fa, figura simbolo della moda italiana e internazionale. Un flusso continuo di persone – amici, colleghi, semplici ammiratori – ha voluto rendere omaggio a chi, per decenni, ha incarnato l’eleganza nel mondo.

Un ultimo saluto a Valentino Garavani nella sua storica sede

La giornata è iniziata con un momento di raccoglimento privato. Prima dell’apertura al pubblico, famiglia e collaboratori più stretti si sono ritrovati in preghiera. Monsignor Samuele Sangalli, presente nella sede, ha raccontato: “Questi sono i nostri locali, sono sempre stati affittuari molto corretti. Questo è stato anche un momento per stare vicino alla famiglia. Abbiamo recitato le preghiere della chiesa insieme al signor Giammetti e agli altri membri della famiglia”. Un’atmosfera carica di emozione, confermata dalle parole di Giancarlo Giammetti, storico compagno e socio di Valentino: “Il vescovo ci ha toccato profondamente con la sua preghiera”.

Visite di peso e lutto nel mondo della moda

Nel corso della mattinata è atteso l’arrivo del cardinale vicario di Roma, Baldassare Reina, che porterà il saluto della diocesi e della città. Nel primo pomeriggio, invece, sono previsti gli omaggi di due grandi nomi della moda: Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino fino al 2023, e Donatella Versace. Due presenze che dimostrano quanto profonda sia stata l’impronta di Garavani non solo nella sua maison, ma nell’intero settore. Nessuna dichiarazione ufficiale da parte loro per ora, ma secondo gli organizzatori la visita sarà riservata.

Il funerale: tempi e modalità

Dopo la chiusura della camera ardente alle 18, il feretro resterà nella sede di piazza Mignanelli fino a domani mattina. Solo allora, con amici e familiari riuniti, partirà il corteo verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. L’ingresso in chiesa sarà discreto: la bara entrerà solo quando tutti saranno seduti e sarà la musica a segnare il momento. Una scelta della famiglia per garantire rispetto e raccoglimento.

La celebrazione sarà guidata da don Pietro Guerini, parroco della basilica. Secondo l’organizzazione, tra lui e Valentino non c’era un legame personale diretto. Dopo la messa, la salma sarà portata al cimitero Flaminio – Prima Porta, dove si svolgerà la sepoltura.

Roma si stringe attorno alla famiglia: un addio sentito

In queste ore, Roma si mostra unita nel ricordo di uno dei suoi cittadini più celebri. La presenza discreta dei visitatori – tra cui tanti volti noti dello spettacolo e della cultura – restituisce l’immagine di una comunità che riconosce il valore umano e professionale di Valentino Garavani. “Era una persona riservata ma generosa”, ha detto una signora in fila, arrivata da fuori città per l’ultimo saluto.

Non sono previsti eventi pubblici o commemorazioni fuori dal protocollo stabilito dalla famiglia. La scelta di mantenere un tono sobrio e raccolto rispecchia lo stile personale dello stilista, che anche in pubblico ha sempre preferito la discrezione ai riflettori.

Valentino Garavani: un’eredità di stile e passione

La camera ardente rimarrà aperta fino alle 18 di oggi, così chiunque vorrà potrà lasciare un pensiero o un fiore davanti al feretro. Domani sarà il giorno dell’addio definitivo, con la cerimonia nella basilica e la sepoltura al Flaminio. Un ultimo viaggio per chi ha portato l’Italia nel mondo con la moda, lasciando un’eredità fatta di stile, passione e cura dei dettagli. Proprio quei dettagli – i tessuti scelti con attenzione, le sfumature del celebre “rosso Valentino”, i gesti misurati – restano vivi nella memoria di chi lo ha conosciuto o semplicemente ammirato da lontano.