Violenza e follia: uomo aggredisce la compagna e scaglia il cane contro di lei

Violenza e follia: uomo aggredisce la compagna e scaglia il cane contro di lei

Violenza e follia: uomo aggredisce la compagna e scaglia il cane contro di lei

Matteo Rigamonti

Gennaio 22, 2026

Milano, 22 gennaio 2026 – Una donna di 28 anni è stata aggredita e ferita dal cane del compagno, scatenato contro di lei dopo una lite scoppiata per un messaggio sul cellulare. È successo la sera del 9 gennaio, poco dopo le 21, in via Padova, zona Loreto, proprio davanti a un bar frequentato da gente del quartiere e pendolari. La Polizia Locale di Milano ha ricostruito i fatti: la donna è stata soccorsa dal 118 e portata al Policlinico, dove i medici hanno riscontrato morsi al ginocchio e alla caviglia con una prognosi di 15 giorni.

Aggredita in strada, la paura di una donna

La vittima, ancora scossa, ha raccontato agli agenti che il compagno, G.M.G.Z., cittadino egiziano di 23 anni, l’ha affrontata fuori dal bar dopo aver visto un messaggio sul suo telefono. “Era furioso, mi urlava contro e poi ha gridato al cane: ‘Attacca, attacca’”, ha detto la donna durante l’interrogatorio. L’animale, un meticcio di taglia media, si è lanciato contro di lei, mordendola a una gamba. Alcuni passanti hanno assistito alla scena. “Abbiamo sentito le urla e visto la ragazza a terra, il cane che la mordeva”, ha raccontato uno dei testimoni alla polizia.

Arresto e indagini: un passato di violenze

L’uomo è stato arrestato il 19 gennaio, dieci giorni dopo l’aggressione. Il gip Elio Sparacino ha firmato la custodia cautelare su richiesta del pm Silvia Peru. Le indagini hanno messo in luce una relazione segnata da violenze continue: secondo gli atti, il 23enne avrebbe più volte picchiato la compagna con calci, pugni e gomitate. “Le provocava uno stato di ansia e paura costante”, si legge nell’ordinanza. In un episodio precedente, l’uomo avrebbe anche fratturato una costola alla donna, dopo aver scoperto altri messaggi sul telefono.

La paura di denunciare e la vita spezzata

Dopo le cure in ospedale, la donna aveva detto di volersi rivolgere alla polizia. Poi ha cambiato idea, spaventata per la propria sicurezza. “Ho paura che possa farmi ancora del male”, ha confidato agli agenti della Polizia Locale. Amici e conoscenti hanno parlato di altri episodi di violenza mai denunciati: “Non era la prima volta che succedeva qualcosa del genere”, ha raccontato una conoscente. La vittima avrebbe vissuto per settimane nel terrore, evitando di uscire da sola o di rispondere ai messaggi per non scatenare nuove reazioni.

Le accuse e la versione dell’indagato

G.M.G.Z., secondo gli atti, non ha fornito una versione chiara durante l’interrogatorio. Gli vengono contestati i reati di stalking e lesioni personali aggravate, aggravate dall’uso del cane come arma. L’animale è stato affidato a una struttura comunale in attesa delle decisioni del giudice. Il pm Silvia Peru ha evidenziato la “pericolosità sociale dell’indagato e la ripetizione delle violenze”.

Relazioni pericolose e segnali ignorati

La coppia si era conosciuta da poco più di un mese. “Si erano incontrati a dicembre, ma da subito erano emersi segnali di gelosia ossessiva”, spiegano gli investigatori. Questa vicenda porta di nuovo in primo piano il problema delle violenza domestica e la difficoltà delle vittime a denunciare per paura di ritorsioni. Solo nel 2025, in città, sono stati segnalati più di 400 casi simili, secondo i dati della Questura.

Ora cosa succede

La donna è stata messa in una località protetta e segue un percorso di assistenza con i servizi sociali del Comune di Milano. “Garantiamo sostegno psicologico e aiuto legale”, ha detto un portavoce dell’assessorato alle Politiche sociali. L’indagine va avanti per capire se ci sono altri episodi o vittime. Il processo per il 23enne dovrebbe iniziare nelle prossime settimane al Tribunale di Milano.