Livorno, 23 gennaio 2026 – Un incidente mortale sul lavoro ha scosso questa mattina il quartiere Shangai di Livorno. Un operaio di una ditta edile è morto mentre stava scaricando materiali. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato schiacciato da un macchinario poco dopo le 8, in un cantiere all’incrocio tra via Giordano Bruno e via della Cinta Esterna. A lanciare l’allarme è stato un collega che ha assistito alla scena e ha subito chiamato il 112.
Soccorsi immediati, dinamica ancora da chiarire
Sul posto sono arrivati in pochi minuti vigili del fuoco, polizia, due ambulanze e un’automedica del 118. I soccorritori hanno provato a liberare l’operaio dal macchinario, ma le sue condizioni erano già gravissime. Il medico ha potuto solo constatarne il decesso. L’identità della vittima non è stata ancora resa nota ufficialmente, ma alcuni colleghi parlano di un uomo di circa 50 anni, residente in provincia.
Gli inquirenti stanno ancora cercando di ricostruire la dinamica. Da una prima ricostruzione, l’operaio stava scaricando materiali quando il macchinario – probabilmente una gru o un carrello elevatore – si sarebbe mosso all’improvviso, schiacciandolo contro una struttura metallica. “Abbiamo sentito un botto forte, poi le urla”, ha raccontato un testimone che lavora in un cantiere vicino. Solo allora i colleghi si sono precipitati verso il punto dell’incidente.
Indagini e controlli sulla sicurezza
La polizia scientifica ha eseguito i rilievi per capire esattamente cosa è successo. Sul posto sono arrivati anche gli ispettori della Asl Toscana Nord Ovest, chiamati a verificare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. “Stiamo raccogliendo testimonianze e controllando i dispositivi presenti in cantiere”, ha spiegato uno degli ispettori. La ditta per cui lavorava la vittima, una società locale specializzata in ristrutturazioni, è stata sottoposta a controlli documentali e tecnici.
Non è la prima volta che il quartiere Shangai viene segnalato per incidenti sul lavoro. Solo l’anno scorso, secondo i dati Inail, in provincia di Livorno si sono registrati oltre 300 infortuni nei cantieri edili, di cui tre mortali. “La sicurezza nei cantieri deve essere una priorità assoluta”, ha detto il segretario provinciale della Fillea Cgil, Marco Bianchi. “Eppure, ancora oggi, piangiamo vittime che forse si sarebbero potute evitare”.
Dolore e cordoglio nel quartiere
La notizia della morte dell’operaio si è diffusa rapidamente tra i residenti e gli addetti ai lavori. Alcuni colleghi, ancora sotto choc, sono rimasti a lungo davanti al cancello del cantiere in attesa di notizie. “Era una persona esperta, lavorava qui da anni”, ha raccontato un collega che ha preferito restare anonimo. In tarda mattinata, anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, ha espresso il suo cordoglio alla famiglia: “Un’altra tragedia che colpisce la nostra comunità. Siamo vicini ai parenti e chiediamo che si faccia piena luce sulle cause”.
La procura di Livorno ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Nelle prossime ore saranno ascoltati i responsabili della ditta e i testimoni dell’incidente. Intanto, il cantiere è stato sequestrato per permettere tutti gli accertamenti necessari.
Un settore ancora a rischio
Il dramma di questa mattina torna a mettere sotto i riflettori la questione della sicurezza sul lavoro nei cantieri italiani. L’ultimo rapporto Inail segnala che nel 2025 le denunce per infortuni mortali nelle costruzioni sono aumentate del 7% rispetto all’anno prima. “Serve un impegno concreto da parte di tutti: imprese, istituzioni e lavoratori”, ha ribadito Bianchi.
Nel quartiere Shangai resta il silenzio pesante di una giornata iniziata come tante e finita con una vita spezzata tra le lamiere di un cantiere.
