Un addio toccante: il funerale di Valentino tra fiori bianchi e ricordi emozionanti

Un addio toccante: il funerale di Valentino tra fiori bianchi e ricordi emozionanti

Un addio toccante: il funerale di Valentino tra fiori bianchi e ricordi emozionanti

Matteo Rigamonti

Gennaio 23, 2026

Roma, 23 gennaio 2026 – Solo fiori bianchi e un silenzio rispettoso hanno accolto questa mattina, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, il feretro di Valentino Garavani, scomparso nei giorni scorsi a 93 anni. La cerimonia, iniziata poco dopo le 11, ha visto arrivare centinaia di persone: amici, colleghi, volti noti della moda e dello spettacolo, ma anche tanti cittadini comuni venuti a salutare uno dei grandi maestri italiani.

L’addio nella Basilica di Santa Maria degli Angeli

Dentro la basilica, tra le navate illuminate da una luce soffusa, spiccava la foto in bianco e nero dello stilista, appoggiata accanto alla bara. Sorrideva, con lo sguardo rivolto a chi lo ha amato e seguito per decenni. I posti erano già tutti occupati mezz’ora prima dell’inizio della funzione. In prima fila, i familiari di Valentino, uniti in un abbraccio discreto e silenzioso.

Don Pietro Guerini, durante l’omelia, ha usato parole semplici ma profonde: “Valentino, mi piace immaginarlo davanti al Signore mentre raccoglie i frutti della bellezza che ha seminato in tante vite”, ha detto, rivolgendosi idealmente allo stilista. Poi ha aggiunto: “La bellezza salva, e accende sogni capaci di cambiare il mondo”. Un pensiero che ha attraversato tutta la cerimonia, tra i volti commossi dei presenti.

Vip e amici per l’ultimo saluto

Poco prima della messa, un momento carico di emozione: Anne Hathaway, attrice americana e musa di Valentino negli ultimi anni, si è avvicinata ai familiari per un abbraccio lungo, quasi a voler fermare il tempo. Con lei, tra i banchi della basilica, c’erano anche Elizabeth Hurley, Anna Fendi e Brunello Cucinelli. Tutti in abiti scuri, sobri, come a voler lasciare spazio solo al ricordo.

Bianca Brandolini D’Adda, amica di lunga data dello stilista, ha ricordato con un sorriso una delle sue frasi preferite: “Mi diceva sempre: per favore, non uscire mai senza mettere un po’ di rossetto”. Un dettaglio che racconta molto di Valentino: attento all’eleganza in ogni gesto, anche il più semplice.

Il mondo della moda saluta un genio

Oggi rendiamo omaggio a un grande stilista, ma soprattutto a un genio del Novecento. Un vero padre della moda italiana”, ha detto Brunello Cucinelli arrivando in basilica. Parole che trovano conferma nei commenti raccolti tra gli addetti ai lavori: “Ha portato l’Italia nel mondo con uno stile unico”, ha confidato Anna Fendi ai giornalisti fuori dalla chiesa.

Molti presenti hanno scelto di indossare capi firmati da Valentino. Un modo silenzioso per dire grazie a chi ha trasformato il rosso in un segno riconoscibile ovunque. Tra i dettagli più notati, i bouquet composti solo da fiori bianchi, voluti dalla famiglia per sottolineare la sobrietà dell’addio.

Un’eredità che va oltre la moda

Fuori dalla basilica, in piazza della Repubblica, decine di persone hanno aspettato la fine della cerimonia per un ultimo saluto. Qualcuno stringeva tra le mani una copia ingiallita di Vogue Italia con Valentino in copertina; altri si limitavano a guardare in silenzio il corteo funebre che si allontanava verso il cimitero monumentale del Verano.

La bellezza salva, e accende sogni che cambiano il mondo”, aveva detto don Guerini durante l’omelia. Una frase che sembra racchiudere il senso più profondo dell’eredità di Valentino Garavani: non solo abiti da sogno o passerelle internazionali, ma la capacità – rara – di ispirare generazioni con la forza discreta dell’eleganza.

Il funerale si è concluso poco dopo mezzogiorno. La bara è uscita tra due ali di folla silenziosa. Solo allora, nel silenzio rotto dai flash dei fotografi e dal suono delle campane, si è sentita tutta la portata dell’addio a uno dei grandi protagonisti del Novecento italiano.