Artificieri a Kiev disinnescano un missile Iskander: un’operazione ad alto rischio

Artificieri a Kiev disinnescano un missile Iskander: un'operazione ad alto rischio

Artificieri a Kiev disinnescano un missile Iskander: un'operazione ad alto rischio

Matteo Rigamonti

Gennaio 25, 2026

Kiev, 25 gennaio 2026 – Stamattina nel quartiere Dnipro di Kiev, gli artificieri della polizia hanno disinnescato una testata di missile balistico russo Iskander-M rimasta inesplosa dopo il pesante attacco notturno sulla capitale ucraina. La testata, dal peso di circa mezza tonnellata, era finita a pochi metri da case e da una stazione di servizio, in una zona molto popolata. A dare l’allarme è stata la polizia di Kiev, che ha diffuso la notizia sui social.

La notte di fuoco su Kiev: missili e droni

Tra il 23 e il 24 gennaio, Kiev è stata colpita da uno degli attacchi più violenti degli ultimi mesi. Fonti ufficiali, tra cui Ukrinform, parlano di oltre 370 droni d’attacco e 21 missili lanciati dalle forze russe su tutto il territorio ucraino. Le sirene hanno suonato più volte, svegliando migliaia di persone. “Abbiamo sentito almeno tre esplosioni forti, poi un silenzio inquietante e dopo qualche minuto le ambulanze”, ha raccontato un residente del quartiere Dnipro.

Le forze di difesa aerea ucraine sono riuscite ad abbattere 15 missili e quasi tutti i droni, ben 357. Così hanno limitato i danni, evitando colpi pesanti alle infrastrutture strategiche. Però qualche ordigno è riuscito a passare, lasciando dietro di sé danni e tanta paura.

La scoperta a Dnipro: un pericolo sotto casa

La mattina dopo l’attacco, una pattuglia di polizia ha trovato i frammenti del missile Iskander-M proprio vicino a una stazione di servizio e a pochi passi da diversi palazzi. La testata inesplosa rappresentava un rischio serio per chi vive nella zona. “Abbiamo subito transennato l’area e chiamato gli specialisti”, ha spiegato un portavoce della polizia.

Sul posto sono arrivati i genieri del Servizio di emergenza statale dell’Ucraina, che hanno lavorato insieme agli artificieri per mettere in sicurezza la testata. L’operazione è stata svolta con strumenti speciali: la testata è stata rimossa e portata in un centro sicuro per essere neutralizzata. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma l’ansia è durata ore.

Il pericolo Iskander-M: un ordigno letale

Il missile Iskander-M è uno dei più temuti usati dai russi da quando è iniziata la guerra. La testata trovata a Kiev pesava circa 500 chili. Se fosse esplosa, avrebbe potuto distruggere gli edifici intorno e mettere in pericolo molte vite. “Non è la prima volta che troviamo ordigni inesplosi – ha detto uno degli artificieri – ma ogni volta serve la massima cautela”.

Le fonti militari ucraine segnalano un aumento degli ordigni inesplosi nelle aree urbane, a causa dei continui bombardamenti. Le autorità invitano tutti a segnalare subito qualsiasi oggetto sospetto e soprattutto a non avvicinarsi mai ai resti dei missili.

Allarme sicurezza: la risposta della città

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei quartieri residenziali di Kiev. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha ringraziato le squadre di emergenza per la rapidità dell’intervento. “La collaborazione tra polizia e tecnici ha evitato una possibile tragedia”, ha detto in una nota diffusa nel pomeriggio.

Intanto, le autorità hanno aumentato i controlli nelle zone più a rischio e invitano i cittadini a restare vigili. “Sappiamo che i pericoli ci sono – ha aggiunto Klitschko – ma faremo di tutto per proteggere la popolazione”.

La guerra in Ucraina continua senza sosta, e la popolazione civile resta spesso in prima linea, esposta ai pericoli diretti del conflitto. La notte tra il 23 e il 24 gennaio rimarrà nella memoria dei residenti di Kiev: solo l’intervento rapido degli artificieri ha evitato danni molto più gravi.