Lecce, 25 gennaio 2026 – Lecce e Lazio si sono fermate sull’0-0 nell’anticipo della ventiduesima giornata di Serie A, disputato sotto il freddo della sera allo stadio Via del Mare davanti a più di 22mila spettatori. Un pareggio che lascia un po’ d’amaro in bocca a entrambe: il Lecce per le occasioni sprecate, la Lazio per una classifica che stenta a decollare.
Primo tempo spento, poche occasioni
La partita è partita alle 18:30, con il Lecce di D’Aversa schierato con il solito 4-3-3 e la Lazio di Sarri che ha confermato Immobile in attacco. Nei primi minuti il ritmo è stato lento, con le squadre che hanno preferito non scoprirsi troppo. Al 12’, la prima chance concreta: Strefezza ha provato a sorprendere Provedel con un tiro da fuori, ma il portiere biancoceleste si è allungato senza problemi. Poco dopo, la Lazio ha risposto con un’iniziativa di Felipe Anderson, bloccato all’ultimo da Baschirotto.
Il pubblico di casa ha sostenuto i giallorossi con cori continui, ma la partita non ha mai preso davvero fuoco. Al 28’, un brivido per la difesa del Lecce: Zaccagni ha trovato spazio sulla sinistra e ha messo in mezzo un pallone insidioso, che Pongracic ha allontanato. “Abbiamo faticato a trovare spazi”, ha ammesso Sarri dopo il match. Solo nel finale di tempo Immobile ha sfiorato il palo con un colpo di testa, ma Falcone era ben posizionato.
Ripresa più vivace, ma gol che non arriva
Nella ripresa il Lecce è partito con più convinzione. Al 51’, Krstovic ha avuto una buona occasione su cross di Gallo, ma la sua girata è finita alta sopra la traversa. La Lazio ha risposto subito con una conclusione di Luis Alberto, deviata in angolo da Falcone. I cambi hanno acceso la partita: D’Aversa ha inserito Piccoli e Banda, Sarri ha provato a dare ritmo con Pedro e Vecino.
Al 67’, l’occasione più chiara: Banda si è liberato sulla sinistra e ha servito Krstovic, che però ha calciato debole da buona posizione. “Ci è mancata lucidità negli ultimi metri”, ha spiegato D’Aversa a DAZN. La Lazio ha puntato sulle ripartenze, ma non ha mai messo davvero in difficoltà la difesa del Lecce.
Finale teso e qualche fischio
Negli ultimi dieci minuti la tensione è salita. Qualche intervento duro ha acceso gli animi: ammoniti Baschirotto e Cataldi. All’84’, Provedel si è superato su una punizione velenosa di Strefezza, mandando il pallone in angolo tra gli applausi dei tifosi ospiti. La Lazio ha provato a spingere nel finale, ma senza fortuna: un tiro di Pedro al 90’ è finito alto.
Al fischio finale dell’arbitro Orsato, impeccabile nella direzione, sono arrivati alcuni fischi dal pubblico del Via del Mare. “Volevamo vincere davanti ai nostri tifosi”, ha detto Gallo in zona mista. I biancocelesti sono usciti a testa bassa: “Non riusciamo a sbloccarci”, ha ammesso Cataldi.
Classifica e cosa resta
Con questo pareggio il Lecce sale a 24 punti, mantenendo un po’ di margine sulla zona retrocessione ma senza trovare continuità. La Lazio resta a 33 punti, con la corsa per l’Europa che si fa più complicata, soprattutto dopo i risultati delle rivali dirette. “Dobbiamo lavorare sulla concretezza”, ha sottolineato Sarri in conferenza.
Il prossimo turno vedrà il Lecce in trasferta a Torino, mentre la Lazio ospiterà il Sassuolo all’Olimpico. Per entrambe l’obiettivo è invertire la rotta e ritrovare il gol che stasera non è arrivato. Tra le pieghe di una partita bloccata però qualche segnale positivo c’è stato: solidità difensiva per il Lecce, qualche spunto individuale per la Lazio. Ma solo i prossimi novanta minuti diranno se basterà a cambiare marcia.
