Prezzi delle auto e assicurazioni alle stelle: il mercato dell’usato in crisi

Prezzi delle auto e assicurazioni alle stelle: il mercato dell'usato in crisi

Prezzi delle auto e assicurazioni alle stelle: il mercato dell'usato in crisi

Matteo Rigamonti

Gennaio 25, 2026

Milano, 25 gennaio 2026 – Continuano a salire i prezzi delle auto nuove in Italia. Nel 2025, benzina, diesel, ibride ed elettriche hanno visto rincari diffusi. A dirlo sono i dati di Federcarrozzieri, l’associazione di categoria, che parla di aumenti medi dell’1,3% per le vetture a benzina, dello 0,6% per il diesel e dello 0,4% per ibride ed elettriche. Un rialzo che conferma una tendenza ormai consolidata e che pesa sulle decisioni degli automobilisti italiani.

Auto nuove sempre più care, usato in discesa

Se da un lato il nuovo continua a far segnare aumenti, dall’altro il mercato dell’auto usata va in direzione opposta. Nel 2025 i prezzi delle vetture di seconda mano sono calati in media del 2,2%. A pagare il prezzo più alto sono stati i diesel e le ibride o elettriche, entrambi con un -2,7%, mentre le auto a benzina hanno perso circa l’1%. Dietro a questo fenomeno, spiega Federcarrozzieri, ci sono soprattutto i dubbi sul futuro del diesel e le restrizioni sempre più stringenti alla circolazione di queste auto. “Le incertezze sulle norme e i divieti che molte città stanno mettendo in campo spingono tanti a liberarsi delle vetture diesel”, commenta Davide Galli, presidente dell’associazione.

Non solo auto: salgono anche ricambi e manutenzione

Aumentano i costi anche per chi già ha un’auto. Nel 2025 le spese per ricambi, manutenzione e riparazioni sono cresciute. I prezzi degli accessori e dei pezzi di ricambio sono saliti in media del 2% rispetto all’anno prima. Le operazioni di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, sono aumentate quasi del 3%. “Il costo dei materiali e della manodopera continua a salire”, spiega Galli, “e questo si riflette subito sulle tasche di chi guida”.

Parcheggi, pedaggi e assicurazioni: rincari a raffica

E non finisce qui. Nel 2025 si sono visti aumenti anche su altre spese legate all’auto. I parcheggi costano il 2,4% in più, mentre l’affitto di garage o posti auto è salito dell’1,6%. Anche i pedaggi autostradali sono aumentati dell’1,3%. Il dato più rilevante però riguarda il settore del noleggio: il prezzo per il noleggio di mezzi di trasporto e per le auto in sharing è cresciuto del 5% rispetto al 2024. Un balzo che pesa soprattutto nelle grandi città, dove questi servizi restano molto richiesti nonostante il caro prezzi.

Sul fronte delle assicurazioni, infine, la tendenza al rialzo prosegue. Federcarrozzieri segnala un aumento medio del 5,3% sulle polizze auto. Un dato che mette in difficoltà molte famiglie già alle prese con costi sempre più alti per muoversi.

Dietro i rincari: incertezza normativa e costi energetici

Dietro a questi aumenti ci sono diversi motivi. Da un lato, l’incertezza sulle regole ambientali e i limiti alla circolazione delle auto più inquinanti stanno cambiando le scelte degli acquirenti. Dall’altro, il costo delle materie prime e dell’energia continua a pesare su tutta la filiera dell’automotive. “Il settore sta attraversando un momento complicato”, ammette Galli. “Serve più chiarezza dalle istituzioni per aiutare consumatori e operatori a orientarsi”.

In attesa di segnali dal governo e dall’Unione Europea, soprattutto su cosa accadrà al diesel, gli automobilisti italiani si trovano a fare i conti con un quadro economico sempre più difficile. Possedere e mantenere un’auto costa sempre di più. E mentre il mercato cerca di trovare un equilibrio tra innovazione e sostenibilità, chi lavora nel settore teme che il 2026 non porterà cambiamenti immediati.