Salvini: la libertà di scegliere alleati per le battaglie comuni

Salvini: la libertà di scegliere alleati per le battaglie comuni

Salvini: la libertà di scegliere alleati per le battaglie comuni

Matteo Rigamonti

Gennaio 25, 2026

Rivisondoli, 25 gennaio 2026 – Matteo Salvini, segretario della Lega, ha difeso con decisione la sua posizione sulla libertà di parola e di pensiero durante la manifestazione di chiusura del partito in Abruzzo, a Rivisondoli. Nel pomeriggio, davanti a militanti e amministratori locali, ha risposto alle polemiche nate dopo l’incontro con Tommy Robinson, figura controversa dell’estrema destra britannica.

Salvini: “Incontro chi voglio, senza imposizioni”

Dal palco, Salvini non ha usato mezzi termini: “Potrò incontrare chi fico secco ho voglia da incontrare”. Una risposta netta alle critiche arrivate da opposizione e stampa. Ha ricordato che la sua Lega è stata “l’unica a votare contro la legge bavaglio”, il provvedimento che, secondo lui, limita la libertà di espressione. “Decidere cosa si può dire, cosa no, chi può incontrare Salvini e chi no…”, ha aggiunto con tono pungente, sottolineando che non intende subire imposizioni sulle sue scelte.

La bufera sull’incontro con Tommy Robinson

Tutto è partito dall’incontro recente con Tommy Robinson, noto per le sue posizioni anti-immigrazione e le numerose controversie giudiziarie nel Regno Unito. La notizia è rimbalzata sui social e sui principali quotidiani italiani, scatenando reazioni contrastanti dentro la maggioranza e all’opposizione. Esponenti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle hanno chiesto chiarimenti, definendo la scelta “inopportuna” e il messaggio “sbagliato” in un momento delicato per le relazioni internazionali.

La Lega contro la legge bavaglio

A Rivisondoli, Salvini ha ribadito che la Lega si è opposta con forza alla cosiddetta “legge bavaglio”, un testo che secondo il Carroccio rischia di chiudere troppo il dibattito pubblico. “Noi siamo stati gli unici a dire no”, ha detto, rivendicando la coerenza del partito nella difesa della libertà di parola. La legge, approvata alla Camera lo scorso dicembre e ora al Senato, introduce nuove regole sulla diffusione di notizie giudiziarie e le dichiarazioni dei politici. I sostenitori parlano di tutela della privacy e del corretto svolgimento dei processi; i critici temono invece un freno alla trasparenza e al diritto di cronaca.

Centrodestra diviso sulle parole di Salvini

Nel centrodestra, le parole di Salvini hanno trovato appoggi ma anche qualche riserva. Da Forza Italia, il capogruppo alla Camera Paolo Barelli ha chiesto di “non creare tensioni inutili”, mentre da Fratelli d’Italia si è sottolineato che “la scelta degli interlocutori spetta ai singoli leader”, ma che “occorre attenzione ai segnali che si mandano all’opinione pubblica”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, impegnata in missione a Bruxelles, non ha rilasciato commenti ufficiali.

Abruzzo, il terreno di battaglia per la Lega

La manifestazione a Rivisondoli arriva in un momento delicato per la Lega in Abruzzo, dove a marzo si vota per il rinnovo del Consiglio regionale. Salvini ha colto l’occasione per mettere al centro i temi chiave del partito: sicurezza, infrastrutture e autonomia. “Siamo qui per ascoltare il territorio”, ha detto ai giornalisti, ribadendo che “la libertà di parola non si tocca”. Con lui, il coordinatore regionale Luigi D’Eramo e diversi sindaci locali.

Libertà di espressione, il nodo resta aperto

Il caso Salvini-Robinson riporta sotto i riflettori il tema della libertà di espressione nella politica italiana. Da un lato, Salvini rivendica il diritto di scegliere liberamente con chi parlare. Dall’altro, le opposizioni chiedono più trasparenza e responsabilità nelle relazioni internazionali. Un equilibrio fragile, destinato a tornare presto al centro del dibattito parlamentare.