Sarri: il nostro percorso di ridimensionamento nel calcio

Sarri: il nostro percorso di ridimensionamento nel calcio

Sarri: il nostro percorso di ridimensionamento nel calcio

Matteo Rigamonti

Gennaio 25, 2026

Roma, 25 gennaio 2026 – Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha commentato il pareggio a reti bianche ottenuto ieri sera contro il Lecce al Via del Mare, mettendo in luce la fase di cambiamento che sta attraversando la squadra e rispondendo alle voci di tensioni interne. “Per ora stiamo un po’ ridimensionandoci, poi tireremo le somme alla fine”, ha detto Sarri subito dopo il fischio finale delle 20.45. Il tecnico toscano ha ribadito la sua idea sulla scelta di puntare sui giovani: “La società vuole una squadra giovane, ma a me l’età non interessa. Se c’è qualità, c’è qualità, che uno abbia 20 o 30 anni”.

Lazio, tra dubbi e speranze: la ricerca di un’identità

Il pareggio a Lecce lascia la Lazio in una posizione di stallo in classifica, con la squadra che fatica a trovare continuità. Sarri, in sala stampa con lo sguardo teso, ha voluto chiarire il senso del progetto: “Ho promesso ai tifosi che darò tutto, accetto qualsiasi cosa, lo faccio per l’affetto che mi danno”. Un legame forte, che secondo lui si capisce solo vivendo l’ambiente biancoceleste: “La Lazio è una cosa che non puoi capire finché non ci sei dentro, è una storia grande”.

Sul campo, il tecnico non ha nascosto le difficoltà soprattutto nel primo tempo. “Abbiamo sbagliato un sacco di palloni”, ha ammesso. Nella ripresa si è visto qualche segnale di miglioramento, ma la squadra si è spenta negli ultimi venticinque metri. “Siamo cresciuti un po’, poi però siamo spariti negli ultimi 25 metri”, ha commentato.

Spogliatoio sotto la lente: niente crepe tra Sarri e i giocatori

Negli ultimi giorni sono circolate voci di problemi tra Sarri e alcuni giocatori, alimentate anche dalle recenti cessioni. Interrogato da Dazn sulle polemiche intorno al presidente Claudio Lotito e alle presunte tensioni nello spogliatoio, Sarri ha risposto senza giri di parole: “Sono cose a cui non vale la pena rispondere”. Poi ha raccontato un episodio: “Dieci giorni fa un giocatore, prima di andarsene, è venuto nel mio ufficio e si è messo a piangere”. Un dettaglio che, per l’allenatore, smentisce l’idea di rapporti deteriorati.

“Non c’è nessun problema di feeling tra me e la squadra”, ha aggiunto. “È normale che su 25 giocatori, con 15 che giocano regolarmente, qualcuno resti scontento, ma non è questa la sensazione”. Sarri ha poi chiarito che le motivazioni delle partenze recenti non sono legate a dissidi personali: “Se si dice che un giocatore è stato venduto perché non andava d’accordo con me, mi sembra ingiusto. I calciatori che sono andati via mi hanno detto tutt’altro”.

Tra campo e mercato, la Lazio cerca la svolta

La Lazio, reduce da una stagione altalenante e ora in un momento di rinnovamento, si trova a un bivio. La scelta di puntare su una squadra più giovane – come confermato dallo stesso Sarri – porta con sé rischi e tempi di adattamento. I tifosi biancocelesti, presenti anche ieri nel settore ospiti del Via del Mare con bandiere e cori fino all’ultimo minuto, aspettano segnali chiari sul campo.

Il prossimo appuntamento è domenica all’Olimpico contro il Torino, una sfida che potrebbe dire molto sulle ambizioni stagionali. Nel frattempo il mercato resta aperto e le voci su entrate e uscite non si fermano. Ma Sarri, almeno a parole, preferisce pensare al lavoro quotidiano: “Facciamo i conti alla fine”, ha ripetuto più volte.

In attesa di vedere quale sarà la nuova Lazio, resta la sensazione di una squadra ancora alla ricerca della propria strada. E di un allenatore che, tra promesse mantenute e qualche rimpianto, continua a difendere il gruppo e il progetto davanti a telecamere e microfoni.