Roma, 25 gennaio 2026 – Ottanta tifosi della Lazio sono stati fermati questa mattina, poco dopo le 6, dalla polizia al casello di Monte Porzio Catone, sull’autostrada A1. L’azione arriva a poche ore dagli scontri tra ultras della Lazio e del Napoli. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno bloccato i supporter biancocelesti, che viaggiavano su diversi van diretti verso nord. La Questura di Roma ha riferito che il gruppo era già stato segnalato nelle ore precedenti per movimenti sospetti lungo l’autostrada.
Fermati e perquisiti: spuntano coltelli e oggetti pericolosi
Gli uomini della polizia stradale, con l’aiuto della scientifica, hanno identificato tutti i presenti. L’operazione è durata pochi minuti, ma non è stata senza momenti di tensione: alcuni tifosi hanno cercato di liberarsi degli oggetti gettandoli fuori dal finestrino. Tra ciò che è stato recuperato, ci sono coltelli da cucina e altri strumenti potenzialmente pericolosi, trovati abbandonati lungo la carreggiata. Il materiale è stato sequestrato e sarà analizzato per capire se ha qualche legame con gli scontri di ieri notte.
Scontri sull’A1, la notte infuocata tra Lazio e Napoli
La notte tra mercoledì e giovedì è stata segnata da una serie di scontri tra ultras laziali e napoletani, proprio lungo l’A1, tra Valmontone e Colleferro. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, il confronto sarebbe nato per caso, anche se la dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Testimoni raccontano di aver visto oggetti volare e colpi tra le due fazioni. Nessun ferito grave, ma diversi veicoli danneggiati e la strada bloccata per più di mezz’ora. “Abbiamo visto persone incappucciate scendere dalle auto e correre verso l’altra corsia”, ha detto un automobilista rimasto bloccato nel traffico.
Indagini in corso, la polizia cerca risposte
La Digos di Roma sta cercando di ricostruire tutta la vicenda e capire chi sia davvero responsabile. Gli investigatori stanno passando al setaccio i filmati delle telecamere di sorveglianza lungo l’autostrada. “Stiamo valutando ogni possibilità – ha detto un funzionario della Questura – anche che si sia trattato di un incontro voluto e organizzato tra le due tifoserie”. Gli oggetti sequestrati questa mattina potrebbero dare una mano a chiarire meglio la situazione. Intanto, la Prefettura ha deciso di aumentare i controlli in vista delle prossime partite considerate a rischio.
Sicurezza negli stadi, un tema sempre più urgente
Quello di ieri riapre il dibattito sulla sicurezza durante le trasferte e sulla gestione dell’ordine pubblico in occasione delle partite importanti. Solo qualche settimana fa, il Viminale aveva annunciato misure più rigide dopo episodi simili in altre città. “Non possiamo permettere che lo sport diventi un pretesto per la violenza”, ha detto ieri sera il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, commentando i fatti sull’A1. Le società calcistiche, da parte loro, hanno condannato con fermezza quanto accaduto e sottolineato l’importanza della collaborazione tra club, forze dell’ordine e tifosi responsabili.
Denunce in arrivo e possibili Daspo
Per gli ottanta tifosi fermati a Monte Porzio Catone si apre ora la strada verso una denuncia per possesso di oggetti pericolosi e violazione delle regole sugli eventi sportivi. Alcuni potrebbero anche ricevere il Daspo, il divieto di entrare negli stadi. La polizia sta valutando ogni caso, incrociando i dati con i precedenti dei singoli. Solo così si potrà capire se si tratta di un gruppo organizzato o di tifosi occasionali che si sono uniti all’ultimo momento.
Il traffico sull’A1 è tornato a scorrere regolarmente intorno alle 7.30, ma la tensione è ancora palpabile. Tra i pendolari che ogni giorno percorrono quel tratto, c’è chi ammette: “Non è la prima volta che succede. Ma ogni volta fa paura”.
