Frana a Niscemi: evacuate 500 persone dalla Protezione Civile in Sicilia

Frana a Niscemi: evacuate 500 persone dalla Protezione Civile in Sicilia

Frana a Niscemi: evacuate 500 persone dalla Protezione Civile in Sicilia

Matteo Rigamonti

Gennaio 26, 2026

Niscemi, 26 gennaio 2026 – Questa mattina circa 500 persone sono state evacuate da Niscemi, nel cuore della provincia di Caltanissetta. La decisione è arrivata dalla Protezione civile, preoccupata per il rischio di una frana che potrebbe coinvolgere alcune zone del paese. All’alba, i volontari hanno iniziato a bussare alle porte delle case più a rischio, chiedendo alle famiglie di lasciare tutto e mettersi in sicurezza. “Lo abbiamo fatto per proteggere tutti”, ha detto il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che segue da vicino la situazione.

Evacuazione in corso e assistenza agli sfollati

Fin dalle prime ore del mattino, una squadra di 70 volontari si è messa al lavoro per aiutare chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione. L’intervento si è concentrato soprattutto nelle aree più esposte, come indicato dai tecnici comunali e dagli esperti della Protezione civile regionale. “Abbiamo agito per precauzione, non ci sono feriti né danni gravi al momento, ma la sicurezza viene prima di tutto”, racconta uno dei volontari sul campo.

Da Palermo sono arrivate centinaia di brandine per allestire i punti di accoglienza. Il centro principale è il palazzetto dello sport “Pio La Torre”, dove si sta organizzando tutto il necessario: dai pasti caldi all’assistenza medica di base, fino al supporto psicologico per chi ne ha bisogno.

Istituzioni e forze dell’ordine in prima linea

Il coordinamento delle operazioni è affidato al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e a Salvo Cocina, che ha raggiunto Niscemi per seguire da vicino le attività. Sul posto lavorano anche i vigili del fuoco, impegnati nei controlli tecnici e nel monitoraggio costante del versante a rischio frana.

Il sindaco, i tecnici comunali e le forze dell’ordine sono riuniti nei tavoli di crisi al municipio. “La collaborazione tra tutti è fondamentale in questi momenti”, spiega un funzionario comunale. “Stiamo facendo tutto il possibile per offrire supporto e informazioni chiare alla popolazione”.

Cosa ha causato la frana e che tempo ci aspetta

Secondo i primi accertamenti dei tecnici della Protezione civile, la frana è legata alle piogge intense delle ultime settimane. Il terreno, ormai saturo d’acqua, ha ceduto in più punti. “Stiamo monitorando con apparecchiature speciali, ma la situazione è delicata e non possiamo prevedere con certezza cosa succederà”, dice un esperto.

Le previsioni meteo non escludono pioggia nelle prossime ore, mantenendo alta la guardia. Alcuni residenti, radunati davanti al palazzetto, raccontano di aver sentito piccoli smottamenti durante la notte. “Non è la prima volta che succede, ma stavolta ci hanno detto di andarcene subito”, racconta una donna.

La comunità sotto shock e le prospettive per il ritorno

L’evacuazione ha sorpreso molti. In fretta e furia, alcune famiglie hanno lasciato le case portando solo l’essenziale: documenti, vestiti e medicine. “Ci hanno detto che sarà per pochi giorni, ma nessuno sa quando potremo tornare”, confida un anziano.

Le autorità invitano alla calma e promettono aggiornamenti continui. Il presidente Schifani ha ricordato in una nota che “la sicurezza delle persone viene prima di tutto” e che la Regione metterà a disposizione tutte le risorse necessarie per gestire l’emergenza.

Al momento non si registrano feriti né danni seri agli edifici, ma la situazione resta sotto stretto controllo. Solo nelle prossime ore si capirà quando gli sfollati potranno rientrare. Intanto, la macchina dei soccorsi continua a muoversi senza sosta tra le strade di Niscemi.