Milano, 26 gennaio 2026 – Durante le prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 nessun agente dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) degli Stati Uniti sarà presente in Italia. Lo confermano oggi fonti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che mettono fine alle voci circolate nelle ultime ore su un possibile intervento di forze di polizia americane a supporto della delegazione Usa.
Olimpiadi, niente agenti ICE in Italia: nessun accordo tra i due Paesi
“Al momento non esistono accordi firmati per la collaborazione in vista delle Olimpiadi”, spiegano dal Viminale, smentendo così l’ipotesi di un coinvolgimento diretto degli agenti ICE nelle attività di sicurezza sul territorio nazionale. Le indiscrezioni, diffuse anche sui social, parlavano di una richiesta del governo americano per schierare propri uomini a tutela di atleti e funzionari Usa in arrivo per i Giochi.
Le stesse fonti sottolineano che “in Italia, ogni attività di ordine e sicurezza pubblica è gestita esclusivamente dal Ministero dell’Interno e dalle sue strutture territoriali: prefetture e questure”. Un principio già ribadito in passato, soprattutto in occasione di grandi eventi internazionali ospitati nel Paese. La sicurezza resta dunque un compito esclusivo delle autorità italiane.
La scorta Usa? Nessuna comunicazione ufficiale
Dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza precisano: “Non risulta che agenti ICE siano al seguito della delegazione Usa per scortarla”. La composizione della scorta americana, infatti, non è ancora stata comunicata dalle autorità Usa. Solitamente, questo viene definito poco prima dell’arrivo delle delegazioni, in collaborazione con le forze dell’ordine locali.
“La composizione della scorta Usa non è stata ancora ufficializzata dalle loro autorità”, si legge nella nota. In sostanza, nessun agente federale americano è al momento autorizzato a operare in Italia, né da solo né con la polizia italiana. Solo dopo un confronto diplomatico tra i due Paesi si potranno valutare eventuali richieste specifiche, come già successo in passato per altri eventi internazionali.
Sicurezza alle Olimpiadi: la parola resta agli italiani
Il tema della sicurezza durante i Giochi è al centro dell’attenzione del governo e delle forze dell’ordine. Nei mesi scorsi sono stati avviati tavoli tecnici tra Ministero dell’Interno, Prefettura di Milano e organizzatori, con l’obiettivo di garantire la massima protezione per atleti, delegazioni e pubblico, rispettando le procedure italiane.
“Ogni attività di ordine e sicurezza pubblica spetta al Ministero dell’Interno e alle sue articolazioni territoriali: prefetture e questure”, ribadiscono dal Viminale. Un messaggio chiaro, rivolto sia all’opinione pubblica che ai partner internazionali: la gestione dell’ordine pubblico in Italia non è negoziabile.
Verso Milano-Cortina 2026: la sicurezza in primo piano
Con meno di un anno all’inaugurazione fissata per il 6 febbraio 2026 allo stadio San Siro, la macchina organizzativa è in piena attività. Nei prossimi mesi sono previsti nuovi incontri tra autorità italiane e delegazioni straniere per definire dettagli logistici e operativi. Sul fronte sicurezza, spiegano dal Ministero dell’Interno, “ogni richiesta sarà valutata caso per caso, nel rispetto delle leggi italiane e degli accordi internazionali”.
Per ora, quindi, nessun agente ICE entrerà in Italia con compiti operativi. La sorveglianza sulle delegazioni straniere sarà affidata alle forze dell’ordine italiane, come da prassi consolidata. Eventuali novità saranno comunicate solo dopo intese ufficiali tra Roma e Washington.
