Napoli, 26 gennaio 2026 – Un allevamento abusivo di cani è stato scoperto e sequestrato ieri mattina a Ercolano, nel Napoletano, dai militari della Guardia di Finanza del comando provinciale. Tutto è iniziato da una segnalazione e da alcuni controlli sul posto, che hanno portato alla luce 43 cani di piccola taglia tenuti in condizioni giudicate “precarie” dagli investigatori. A insospettire i finanzieri, secondo la compagnia di Portici, è stato il continuo abbaiare proveniente da una serra abbandonata, situata su un terreno agricolo alla periferia della città.
Allevamento fatiscente, animali in condizioni disastrose
Dentro quella struttura, i militari hanno trovato barboncini, maltesi e spitz rinchiusi in gabbie arrugginite e spesso troppo strette per muoversi. Il pavimento era coperto da un cumulo di rifiuti, tra cui scarti di cibo e pezzi di plastica. In un angolo, nascosti tra l’immondizia, sono state trovate due carcasse di cani dentro un sacco nero. “Le condizioni igieniche erano davvero al limite – ha raccontato un operatore della Asl Napoli 3 Sud intervenuto sul posto –. Gli animali non avevano acqua pulita e molti erano visibilmente trascurati”.
Gli investigatori hanno accertato che almeno dieci cani non avevano il microchip. Un dettaglio che, unito alla mancanza di documenti sulla loro provenienza, conferma che si trattava di un’attività completamente fuori legge. Il gestore dell’allevamento, un ragazzo di 25 anni residente a Portici, non avrebbe mai chiesto alcun permesso né presentato certificati sanitari per gli animali.
Affari sporchi e accuse pesanti
Dalle prime verifiche, il commercio illegale avrebbe fruttato più di 50mila euro. I cani venivano probabilmente venduti tramite canali informali, senza controlli veterinari o garanzie per chi li acquistava. “Abbiamo trovato tracce di annunci online e contatti con possibili compratori”, ha spiegato uno degli investigatori. Le indagini vanno avanti per ricostruire la rete di vendita e capire se ci sono complici.
Alla fine dell’intervento, il giovane è stato denunciato per abbandono e maltrattamento di animali. I cani sono stati sequestrati e affidati a una struttura convenzionata, sotto custodia giudiziale. Entro 30 giorni, il custode dovrà seguire le indicazioni dell’Asl per mettere in regola la situazione degli animali. Fonti giudiziarie sottolineano che il provvedimento è stato preso durante le indagini preliminari: il ragazzo resta presunto innocente fino a sentenza definitiva.
La voce del quartiere e il fenomeno in crescita
La notizia del sequestro ha fatto presto il giro tra chi abita nei dintorni. Qualcuno ha raccontato di aver visto movimenti sospetti nelle ultime settimane: “Spesso vedevamo macchine ferme davanti alla serra, anche a tarda sera”, dice una donna che vive poco lontano dal terreno. Altri hanno parlato di “un odore forte” che si sentiva nei pressi della struttura.
Secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali, negli ultimi anni sono aumentati i casi di allevamenti abusivi nel Sud Italia, spesso legati al commercio illegale di cuccioli destinati a mercati nazionali e stranieri. Le autorità invitano chiunque noti situazioni strane a segnalarle, ricordando che comprare animali da fonti non ufficiali può alimentare sfruttamento e maltrattamenti.
Controlli rafforzati e indagini in corso
La Guardia di Finanza ha annunciato che i controlli continueranno nei prossimi mesi, soprattutto nelle zone agricole e nelle strutture abbandonate. “Il nostro obiettivo – ha spiegato un portavoce – è proteggere il benessere degli animali e fermare ogni forma di commercio illegale”. Intanto, la Procura di Napoli ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sull’intera vicenda.
L’attenzione delle forze dell’ordine resta alta su un fenomeno che, come dimostra il caso di Ercolano, continua a essere una sfida importante per la legalità e la tutela degli animali in Campania.
