Seattle, 27 gennaio 2026 – Blue Origin, la società aerospaziale di Jeff Bezos, ha annunciato che entro l’ultimo trimestre del 2027 darà il via alla costruzione di una nuova megacostellazione satellitare pensata per portare la connettività globale a un livello superiore. Il progetto, chiamato TeraWave, prevede il lancio di ben 5.280 satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) e 128 in orbita terrestre media (MEO). L’obiettivo è offrire velocità di trasmissione dati simmetriche, sia in upload che in download, fino a 6 terabit per secondo (Tbps) in qualsiasi punto del pianeta. Un chiaro segnale di sfida alla costellazione Starlink di Elon Musk.
Blue Origin scommette su una rete globale super veloce
Da Kent, nello stato di Washington, arriva la promessa di una rete, TeraWave, pensata per “decine di migliaia di utenti business, governativi e data center che hanno bisogno di una connessione affidabile per operazioni cruciali”. Un mercato che chiede velocità, sicurezza e affidabilità ai massimi livelli. “TeraWave nasce per rispondere a chi cerca più capacità, velocità simmetriche di upload e download, ridondanza e la possibilità di crescere rapidamente”, si legge nella nota diffusa ieri sera da Blue Origin.
Il progetto arriva in un momento in cui la domanda di banda larga satellitare cresce soprattutto nelle zone più isolate, dove le reti tradizionali faticano ad arrivare. Secondo l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), nel 2025 oltre il 40% della popolazione mondiale vivrà ancora in aree con accesso limitato a internet veloce. Qui entrano in gioco megacostellazioni come TeraWave e Starlink, pronte a colmare questo divario digitale.
Satelliti LEO e MEO: la combinazione per prestazioni mai viste
I satelliti in orbita bassa (LEO) di TeraWave potranno raggiungere velocità fino a 144 gigabit al secondo grazie a collegamenti radio. Una cifra che, per gli esperti, segna un netto salto rispetto a quanto visto finora. Quelli in orbita media (MEO) saranno invece equipaggiati con collegamenti ottici, una tecnologia che permette trasmissioni molto più veloci e stabili, toccando la soglia dei 6 terabit al secondo.
Non è solo questione di numeri. La scelta di mescolare LEO e MEO punta a garantire una copertura capillare ma anche prestazioni di alto livello sulle rotte intercontinentali. “Ridondanza e scalabilità sono fondamentali per mantenere il servizio attivo anche in caso di guasti o picchi di traffico”, ha spiegato un portavoce di Blue Origin durante una conferenza con gli analisti.
La sfida a Starlink: chi vincerà la battaglia della banda larga dallo spazio?
L’annuncio arriva in un momento chiave per le telecomunicazioni satellitari. La costellazione Starlink di SpaceX, con oltre 5.500 satelliti attivi, domina il mercato consumer e business, offrendo internet veloce in più di 60 Paesi. Con TeraWave, Bezos punta a conquistare soprattutto grandi clienti istituzionali e industriali.
Secondo la società di consulenza Northern Sky Research, il mercato globale della connettività satellitare potrebbe superare i 30 miliardi di dollari entro il 2030. Un settore in forte crescita dove la competizione si gioca su tecnologia, costi di lancio e capacità di rispondere alle richieste più esigenti.
Prossimi passi: quando partirà la costruzione e cosa aspettarsi
La costruzione di TeraWave dovrebbe partire tra ottobre e dicembre 2027, con i primi lanci dai siti Blue Origin, probabilmente dal celebre Cape Canaveral in Florida. Ancora nessun dettaglio sulle partnership industriali o su come sarà possibile accedere al servizio. “Stiamo lavorando con diversi partner in tutto il mondo per assicurare interoperabilità e sicurezza”, ha detto un dirigente dell’azienda in un incontro privato con alcuni investitori.
Resta da vedere quale sarà il vero impatto di questa nuova costellazione e se la promessa di velocità simmetriche fino a 6 Tbps si confermerà anche sul campo. Intanto, la corsa allo spazio si arricchisce di un nuovo capitolo: tra le orbite basse e medie della Terra, la sfida tra Bezos e Musk si fa sempre più intensa.
