Pil Eurozona sorprende: Cipollone della Bce prevede dati oltre le aspettative

Pil Eurozona sorprende: Cipollone della Bce prevede dati oltre le aspettative

Pil Eurozona sorprende: Cipollone della Bce prevede dati oltre le aspettative

Giada Liguori

Gennaio 28, 2026

Francoforte, 28 gennaio 2026 – Il Prodotto interno lordo dell’Eurozona ha tenuto meglio del previsto negli ultimi mesi, con prospettive che potrebbero addirittura superare le stime ufficiali. A dirlo è stato Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della Banca centrale europea, in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano spagnolo El Pais e rilanciata dal sito della Bce. “Siamo senza dubbio in una buona posizione”, ha detto Cipollone, sottolineando come l’inflazione resti vicina all’obiettivo fissato dalla Banca centrale.

Pil Eurozona: la spinta degli investimenti che fa la differenza

Per Cipollone, la revisione al rialzo delle ultime previsioni sul Pil dell’Eurozona è legata soprattutto agli investimenti. E non si tratta solo di una crescita della domanda. “Non è solo una questione di domanda – ha spiegato – ma anche di offerta. Significa investire in una maggiore capacità produttiva, che fa correre l’economia senza far salire i prezzi”. Insomma, gli investimenti stanno rafforzando le fondamenta dell’economia europea, aprendo la strada a una crescita più solida senza spingere l’inflazione verso l’alto.

Inflazione sotto controllo, ma l’incertezza non manca

Negli ultimi mesi, ha ricordato Cipollone, l’inflazione nell’Eurozona si è mantenuta “intorno al nostro obiettivo”. Un dato che la Bce segue con attenzione, specie dopo le turbolenze legate ai rincari energetici e alle tensioni geopolitiche. La stabilità dei prezzi rimane la priorità assoluta per l’istituto guidato da Christine Lagarde. Tuttavia, lo scenario internazionale resta incerto. “L’incertezza a livello globale potrebbe aumentare – ha avvertito Cipollone – e questo potrebbe mettere a rischio la solidità della ripresa, perché peserebbe sugli investimenti”.

Rischi globali e le scelte della Bce

Le parole di Cipollone arrivano in un momento delicato per i mercati europei. La guerra in Ucraina, le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e la volatilità dei prezzi delle materie prime continuano a creare preoccupazioni. Secondo fonti interne alla Bce, il consiglio direttivo procederà con cautela nelle decisioni sui tassi d’interesse, cercando un equilibrio tra la necessità di sostenere la crescita e quella di tenere l’inflazione sotto controllo. “La solidità della ripresa dipende anche da come si gestiranno questi rischi esterni”, ha detto un funzionario vicino al dossier.

Mercati stabili, analisti cautamente ottimisti

Nelle ultime settimane, i principali indici europei hanno mostrato una certa stabilità. A Francoforte, il Dax ha mantenuto quota 17mila punti nelle prime ore di contrattazione di lunedì, mentre lo spread tra Btp e Bund è rimasto sotto i 150 punti base. Gli analisti delle grandi banche – da Goldman Sachs a UniCredit – prevedono una crescita moderata per il 2026, ma sottolineano come la tenuta degli investimenti sia un segnale positivo. “Se gli investimenti continueranno a salire – ha osservato un economista di Société Générale – potremmo vedere una revisione al rialzo delle previsioni già nel secondo trimestre”.

La Bce tra crescita e stabilità: pronti a intervenire

La Banca centrale europea si trova a dover bilanciare due esigenze: sostenere la ripresa economica e mantenere stabile l’andamento dei prezzi. Cipollone ha ribadito che la Bce resta pronta a intervenire se la situazione dovesse cambiare. “Seguiamo i dati giorno per giorno – ha assicurato – e siamo pronti ad agire se serve”. Per ora, però, il quadro è più solido rispetto ai mesi scorsi. Resta da vedere se questa fase positiva riuscirà a durare, ma come sempre nei cicli economici europei, i prossimi dati saranno decisivi.