Borsa europea in ribasso: Milano cede lo 0,6% dopo il tonfo di Wall Street

Borsa europea in ribasso: Milano cede lo 0,6% dopo il tonfo di Wall Street

Borsa europea in ribasso: Milano cede lo 0,6% dopo il tonfo di Wall Street

Giada Liguori

Gennaio 29, 2026

Milano, 29 gennaio 2026 – Le Borse europee hanno chiuso in calo oggi, nonostante un avvio positivo di Wall Street. Gli operatori restano in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse. In una giornata segnata da continui alti e bassi, l’attenzione degli investitori si è concentrata anche sulle prossime mosse dell’amministrazione Trump, sia in campo interno che a livello internazionale.

Mercati in rosso, occhi puntati sulla Fed e sul dollaro

Nel dettaglio, l’indice Stoxx 600 ha lasciato sul terreno lo 0,6%, riflettendo un clima di prudenza diffuso. A pesare sono state soprattutto le performance negative di Madrid e Parigi, entrambe in calo dell’1,1%, seguite da Francoforte e Londra (-0,4%). Anche Milano ha chiuso in ribasso dello 0,6%. “Il mercato aspetta segnali chiari dalla Fed, ma non si prevedono sorprese sui tassi”, ha spiegato un analista di una grande banca milanese nel primo pomeriggio.

Sul fronte delle valute, il dollaro si è rafforzato dopo le recenti perdite, spingendo l’euro a quota 1,1971. Un movimento che, secondo alcuni operatori, riflette la maggiore fiducia degli investitori nella stabilità del biglietto verde, in vista delle decisioni della banca centrale americana.

Settori sotto pressione: farmaceutico e lusso in difficoltà

La giornata è stata particolarmente dura per il comparto farmaceutico, che ha perso il 2,4%, e per quello del lusso, in calo del 3,5%. Quest’ultimo ha risentito dei risultati trimestrali di Lvmh e delle prospettive prudenti per il 2026. “Il mercato si aspettava numeri più solidi e una guida più ottimista”, ha commentato un gestore parigino raggiunto al telefono poco dopo la diffusione dei dati.

Vendite anche sulle banche (-1,1%), mentre le utility hanno segnato un leggero calo (-0,3%), in linea con il calo del prezzo del gas naturale a 38,10 euro per megawattora. “Il settore resta debole per la volatilità delle materie prime”, ha osservato un trader di Francoforte.

Tecnologia ed energia tengono il passo

Nonostante il clima generale, il settore tecnologico ha registrato un progresso dell’1,1%, spinto dai risultati di Asml e dall’attesa per i conti di Astm. Anche il comparto energia si è mosso in positivo (+1,3%), grazie all’aumento del prezzo del petrolio: il WTI è salito a 63,03 dollari al barile (+1%), mentre il Brent ha toccato i 68,09 dollari (+0,7%).

Piazza Affari: Saipem e Stm guidano i rialzi

A Piazza Affari, tra i titoli più vivaci spiccano Saipem (+2,5%) e Stm (+2,3%), entrambe spinte da volumi elevati e da una buona intonazione del settore. Bene anche Tim, che ha guadagnato lo 0,97% a 0,59 euro; le azioni di risparmio hanno chiuso a +0,32% (0,687 euro).

Sul versante opposto, giornata complicata per i titoli del lusso: Moncler ha perso il 2,7%, mentre Cucinelli ha lasciato sul terreno il 2%. Tra le banche si segnala la flessione di Banco Bpm (-1,1%), mentre Unicredit ha limitato le perdite (-1,5%) e Mps è rimasta sostanzialmente stabile (+0,03%).

Spread stabile, rendimenti sotto controllo

Lo spread Btp-Bund si è chiuso a 59,9 punti base. Il rendimento del decennale italiano si è fermato al 3,45%, segnale – secondo alcuni operatori – di una certa stabilità sul fronte del debito sovrano.

In attesa delle mosse della Fed, che dovrebbero confermare i tassi invariati, i mercati europei restano prudenti. “C’è molta attenzione alle prossime decisioni della politica monetaria americana e agli sviluppi geopolitici”, ha spiegato un gestore milanese poco prima della chiusura. Per ora, la parola d’ordine è cautela.