E.On e Autostrade per l’Italia: una partnership innovativa per la ricarica delle auto elettriche

E.On e Autostrade per l'Italia: una partnership innovativa per la ricarica delle auto elettriche

E.On e Autostrade per l'Italia: una partnership innovativa per la ricarica delle auto elettriche

Giada Liguori

Gennaio 29, 2026

Milano, 29 gennaio 2026 – E.On Italia ha vinto ieri la gara indetta da Autostrade per l’Italia per realizzare e gestire il servizio di ricarica autostradale per veicoli elettrici. L’assegnazione riguarda tre lotti e prevede la costruzione di una rete di stazioni ultra-fast lungo i principali corridoi autostradali italiani. L’obiettivo è potenziare la mobilità elettrica entro il 2026.

104 punti di ricarica ultra-fast in arrivo entro il 2026

Secondo quanto riportato da E.On Italia in una nota, il progetto porterà alla creazione di 104 punti di ricarica ultra-fast in 18 aree di servizio considerate strategiche. Le nuove stazioni, distribuite lungo le tratte più trafficate della rete autostradale, dovrebbero essere operative entro la fine del 2026. L’iniziativa nasce per rispondere alla crescente domanda di infrastrutture per la mobilità elettrica, che in Italia sta crescendo costantemente da qualche anno.

Le stazioni non saranno semplici punti di ricarica, ma veri e propri energy hub di nuova generazione. Oltre alla ricarica veloce, integreranno anche la produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. Un modello pensato per garantire efficienza energetica e sostenibilità ambientale, offrendo agli automobilisti un’esperienza di ricarica più semplice e accessibile.

Un passo avanti per la transizione elettrica

Michele De Gaspari, managing director di E.On Drive Infrastructure Italy, ha messo in evidenza l’importanza dell’operazione: “Vincere questa gara dimostra la nostra competenza tecnica e il nostro impegno nel far decollare la mobilità elettrica in Italia”, ha spiegato ieri pomeriggio. “Questi 18 hub assicureranno una ricarica affidabile, facile da usare e ultra veloce lungo alcune delle principali rotte europee. Integrando energia solare e sistemi di accumulo, non stiamo solo costruendo colonnine, ma creando ecosistemi energetici sostenibili che supportano la rete e migliorano l’esperienza di ricarica per tutti”.

Un punto chiave è proprio l’integrazione tra energia solare e sistemi di accumulo: ogni sito avrà pannelli fotovoltaici e batterie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rendere la rete più resistente. Un approccio che, secondo De Gaspari, “va oltre il semplice montaggio delle colonnine” e punta a un modello replicabile anche in Europa.

Un valore in più per il sistema energetico

Soddisfatto anche Luca Conti, amministratore delegato di E.On Italia, che ha voluto ringraziare il team: “Voglio complimentarmi con i colleghi di E.On Drive Infrastructure Italy, che hanno fatto un lavoro straordinario e decisivo per questo successo”, ha detto questa mattina. “Questo risultato conferma ancora una volta l’impegno totale di E.On per la mobilità sostenibile e per un sistema energetico flessibile, attraverso soluzioni integrate e innovative capaci di creare valore lungo tutta la filiera”.

Il progetto arriva in un momento in cui le auto elettriche in Italia stanno crescendo, anche se restano dietro ai principali mercati europei. Secondo i dati dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE), nel 2025 le immatricolazioni di veicoli elettrici in Italia hanno superato le 100mila unità, con un aumento del 15% rispetto all’anno prima. Un trend che rende urgente ampliare la rete di ricarica veloce.

Cosa aspettarsi e i prossimi passi

Le nuove stazioni dovrebbero entrare in funzione entro il 2026. I lavori inizieranno nei prossimi mesi, partendo dalle aree con più traffico: tra queste, secondo alcune fonti, ci sono i nodi autostradali tra Milano e Bologna e alcune tratte della A1 e della A4. Gli automobilisti potranno così contare su tempi di ricarica più brevi e su servizi pensati per rendere più comoda la sosta.

Resta da vedere come si muoverà il quadro normativo e quali saranno i prezzi per gli utenti. Al momento, spiegano fonti vicine al progetto, non sono stati ancora annunciati dettagli sulle tariffe. L’obiettivo, però, è offrire prezzi competitivi e accessibili.

In attesa dell’avvio dei cantieri, il settore osserva con attenzione le mosse dei principali operatori. La sfida della mobilità elettrica – tra infrastrutture, tecnologia e sostenibilità – entra così in una nuova fase, anche sulle autostrade italiane.