Torino, 29 gennaio 2026 – Il programma Eurofighter Typhoon ha raggiunto un traguardo storico: un milione di ore di volo. Un risultato importante, annunciato oggi dal consorzio internazionale che guida il progetto, che arriva in un momento delicato per la sicurezza europea, segnata da tensioni e nuove sfide ai confini orientali.
Eurofighter: un milione di ore in aria, un segnale forte
Il consorzio Eurofighter, che riunisce le principali aziende aerospaziali europee, ha confermato che finora sono stati ordinati 769 caccia da dieci diverse forze aeree. Il Typhoon è oggi operativo in Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Austria, Kuwait, Oman, Qatar e Arabia Saudita. Dal consorzio sottolineano come questo traguardo “arrivi in un momento cruciale per la sicurezza europea”, un riferimento chiaro alle tensioni geopolitiche degli ultimi tempi e alla necessità di rafforzare la difesa comune.
Leonardo e l’Italia: il motore di Torino
L’Italia gioca un ruolo da protagonista nel progetto, grazie a Leonardo, che detiene il 36% del valore complessivo. Il sito di Torino Caselle è il cuore delle attività italiane: qui si assemblano le ali e si integrano i componenti elettronici più avanzati. “L’Eurofighter è un asset strategico per Leonardo e per l’Italia”, ha spiegato Stefano Bortoli, managing director della Divisione Aeronautica di Leonardo. Per Bortoli, il programma è un esempio concreto di collaborazione europea, che sostiene “competenze, lavoro qualificato e una filiera industriale diffusa sul territorio”.
Una filiera che coinvolge migliaia di persone
Il progetto coinvolge più di 400 fornitori, di cui circa 200 italiani. In totale, il programma garantisce 100.000 posti di lavoro tra diretti, indiretti e indotti; solo in Italia sono circa 20.000 gli addetti. La filiera italiana comprende aziende come Avio Aero (motore EJ200), MBDA Italia (sistemi d’arma) e ELT Group (componenti elettroniche). Un tessuto industriale che si estende dal Piemonte alla Campania, passando per Lombardia e Lazio, con un impatto importante sull’economia e sulla tecnologia di tutto il Paese.
Il Typhoon: il futuro della difesa europea è già qui
Il Typhoon è considerato il caccia multiruolo più avanzato prodotto in Europa. Progettato per affrontare scenari complessi, è dotato di avionica di ultima generazione e sistemi d’arma integrati. “Il traguardo del milione di ore di volo dimostra la solidità del programma e il suo ruolo chiave nella difesa aerea europea di oggi e di domani”, ha aggiunto Bortoli. Ora l’obiettivo è evolvere verso i sistemi di nuova generazione, puntando soprattutto sull’integrazione tra velivoli pilotati e droni.
Cooperazione europea che fa scuola
L’Eurofighter è il più grande progetto di collaborazione industriale nel settore difesa in Europa. Il consorzio, con la partecipazione paritaria di aziende tedesche, britanniche, spagnole e italiane, è un esempio concreto di come la cooperazione porti vantaggi industriali e strategici condivisi. “Solo lavorando insieme possiamo garantire la sovranità tecnologica e la sicurezza dei nostri Paesi”, ha sottolineato una fonte interna al consorzio.
Per l’Italia, un’occasione che va oltre il volo
Per il nostro Paese, il coinvolgimento nel programma non significa solo avere accesso a tecnologie avanzate, ma anche un’opportunità per far crescere l’industria e l’occupazione qualificata. Le commesse legate all’Eurofighter sostengono l’indotto nazionale e trasferiscono competenze anche ad altri settori dell’aerospazio e della difesa. In un momento in cui l’Europa discute di autonomia strategica e investimenti comuni nella sicurezza, il milione di ore di volo raggiunto dal Typhoon è più di un numero: è la prova concreta di una capacità industriale condivisa e di una visione rivolta al futuro.
Mentre si attendono le prossime evoluzioni tecnologiche e le decisioni politiche che le accompagneranno, il programma Eurofighter resta un punto fermo della difesa europea. E Torino, con i suoi hangar e le linee di produzione, continua a essere uno dei suoi cuori pulsanti.
