Berlino, 29 gennaio 2026 – I ministri delle Finanze di Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna sono pronti a incontrarsi di nuovo, questa volta faccia a faccia, con un obiettivo chiaro: rafforzare la sovranità europea in un mondo sempre più incerto. La decisione è arrivata dopo una videoconferenza tra i sei Paesi, come ha confermato una nota del ministero delle Finanze tedesco. L’intento è semplice: far sì che l’Europa diventi un attore indipendente e competitivo a livello globale.
Quattro sfide per rafforzare l’Europa
Da Berlino arriva il programma dei sei ministri, che hanno messo sul tavolo quattro priorità per i prossimi mesi. Prima di tutto, si punta all’unione del risparmio e degli investimenti. Questo passaggio è visto come essenziale per migliorare il finanziamento delle imprese europee, con un occhio di riguardo per le start-up e le scale-up. “Vogliamo accelerare il lavoro sui dossier aperti a livello UE, compresa l’iniziativa ‘Five’ che si concentra proprio sul sostegno alle scale-up”, si legge nella nota.
Il secondo punto riguarda il rafforzamento del ruolo internazionale dell’euro. L’Unione è descritta come “un partner affidabile, saldamente legato allo Stato di diritto”, ma i ministri sottolineano che c’è ancora margine per migliorare la competitività. Si punta quindi a condizioni macroeconomiche più solide, meno burocrazia e a una maggiore autonomia nei sistemi di pagamento digitali, passando anche dallo sviluppo dell’euro digitale.
Difesa e sicurezza: le nuove priorità europee
Il terzo punto tocca la difesa europea. I sei Paesi sono d’accordo nel dire che bisogna sfruttare al massimo le risorse investite nel settore, mettendo in pratica a livello nazionale le iniziative comuni dell’UE e rafforzando la collaborazione tra Stati membri. “La difesa deve diventare una priorità nel prossimo Quadro finanziario pluriennale”, si legge ancora nella nota, che definisce questo settore un possibile “motore di innovazione e crescita”.
Infine, c’è la questione delle catene di approvvigionamento affidabili e dell’accesso alle materie prime critiche. Un tema cruciale per le economie europee, secondo i ministri, che chiedono una cooperazione più stretta a livello europeo e un dialogo strategico con i partner internazionali.
L’iniziativa franco-tedesca e il peso dei “sei grandi”
L’incontro è stato promosso dal ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil e dal suo omologo francese Roland Lescure, che hanno voluto mandare un segnale forte in un momento delicato per l’Unione. “Di fronte alle incertezze globali, puntiamo con più forza sulla sovranità europea”, ha detto Klingbeil nella nota ufficiale. “La Germania, insieme a Francia e altri partner, fa un passo avanti per rendere l’Europa più forte e indipendente”.
Lescure ha aggiunto che l’iniziativa è aperta anche ad altri Paesi: “Diamo un impulso, altri possono unirsi. L’obiettivo è rafforzare la nostra competitività e la capacità di difesa”. Berlino sottolinea come questi sei Stati siano le principali economie dell’Unione e vogliano avere un ruolo guida nelle scelte strategiche che verranno.
Prossimi appuntamenti e dossier sul tavolo
Dopo la videoconferenza di queste ore tra Berlino, Parigi, Roma, Amsterdam, Varsavia e Madrid, i ministri si preparano a incontrarsi di persona. La data non è ancora ufficiale, ma fonti diplomatiche dicono che potrebbe avvenire entro metà febbraio, in una capitale europea ancora da definire.
Sul tavolo ci sono diversi dossier aperti: dalla revisione delle regole fiscali europee al coordinamento sugli investimenti per la transizione digitale e verde. Temi che, secondo gli osservatori, saranno al centro del prossimo Consiglio europeo.
Un’Europa più forte per affrontare le sfide globali
La spinta verso una maggiore sovranità europea arriva in un momento difficile, segnato da tensioni geopolitiche, crisi energetiche e nuove sfide industriali. I sei ministri sembrano convinti che solo un’azione coordinata possa dare all’Unione la forza di affrontare i rischi esterni senza perdere terreno sul piano economico. “Essere protagonisti significa prendersi responsabilità concrete per il futuro dell’Europa”, ha detto ancora Klingbeil.
Il prossimo vertice sarà un test importante per capire se i principali Paesi dell’UE sono pronti a trasformare le parole in fatti concreti. Solo allora si potrà vedere se questa nuova alleanza avrà davvero il peso per cambiare gli equilibri europei.
