Londra, 29 gennaio 2026 – “One Battle After Another”, il nuovo thriller politico di Paul Thomas Anderson, guida la corsa ai Bafta 2026 con ben 14 nomination. Tra queste spicca quella per il miglior attore a Leonardo Di Caprio, che centra così la sua settima candidatura ai premi britannici. L’annuncio è arrivato stamattina direttamente dalla British Academy of Film and Television Arts, a Piccadilly, a quattro settimane esatte dalla cerimonia che svelerà i vincitori.
Anderson al comando, Di Caprio entra nella storia
Il film di Anderson – una storia picaresca e politica che si muove tra Washington e Londra – ha conquistato subito i giudici dell’Academy britannica. “Ci ha colpito per come racconta il potere con ironia e profondità”, ha detto Sir Jonathan Mills, presidente della giuria, durante la conferenza stampa delle 10.30. Protagonista è Leonardo Di Caprio, che interpreta un lobbista spietato. “Sono onorato per questa nomination, che mi porta a quota sette Bafta”, ha commentato l’attore in collegamento da Los Angeles, “raggiungere nomi come Michael Caine e Daniel Day-Lewis è un sogno, sono cresciuto guardando i loro film”.
Oscar e Bafta a confronto: “Sinners” e le sorprese
Negli Stati Uniti la corsa agli Oscar è guidata da “Sinners”, il vampire-horror di Ryan Coogler. A Londra, però, il film si ferma a 13 nomination, una in meno rispetto al titolo di Anderson. “Sinners”, ambientato tra le periferie di Detroit e le campagne inglesi, ha conquistato la critica per la regia e la colonna sonora di Hans Zimmer. Ma è stato superato anche da “Marty Supreme” (12 nomination), una commedia sportiva con Timothée Chalamet nei panni di un campione di ping-pong ispirato a Marty Reisman. “Non avrei mai pensato che il ping-pong potesse diventare cinema d’autore”, ha scherzato Chalamet ieri sera a Soho, appena saputo.
“Hamnet” e le sorprese nelle candidature attoriali
Con 12 nomination anche “Hamnet”, un dramma storico che racconta la vita privata di William Shakespeare, con Paul Mescal e Jessie Buckley nei ruoli principali. L’attrice inglese Emily Watson interpreta la madre di Shakespeare. Una sorpresa arriva proprio da Mescal: mentre agli Oscar è candidato come attore non protagonista, ai Bafta è tra i pretendenti al miglior attore protagonista. “Non me l’aspettavo, sono davvero grato”, ha detto ai microfoni della BBC.
Tra le attrici, occhi puntati su Chase Infiniti, giovane americana di 25 anni, candidata per il suo ruolo in “One Battle After Another”. Infiniti divide lo schermo con Di Caprio in una serie di duetti che hanno convinto tutti. “Il set è stato intenso, ma lavorare con Leo mi ha insegnato tanto”, ha raccontato in un’intervista a Sky News.
Bafta a un mese dal gran giorno
La cerimonia si terrà il 29 febbraio alla Royal Albert Hall. Le prime indiscrezioni parlano di una serata sobria, senza troppi fronzoli e con uno sguardo attento ai temi sociali. “Vogliamo celebrare il cinema ma anche riflettere sul ruolo dell’arte in tempi difficili”, ha spiegato la direttrice artistica Amanda Berry.
Nel frattempo, tra i corridoi della British Academy si respira già aria di sfida. “Ogni anno pensiamo di aver visto tutto, poi arriva un film come quello di Anderson e ti ricorda quanto il cinema possa sorprendere”, ha confidato un giurato, che ha preferito restare anonimo. I bookmaker danno “One Battle After Another” come favorito per il premio più importante, ma la sfida è ancora aperta.
Mentre Londra si prepara ad accogliere star internazionali e nuove promesse, non mancano le polemiche. Tra le esclusioni più importanti ci sono registi come Greta Gerwig e attori come Daniel Kaluuya. Ma questa, si sa, è una battaglia che si ripete ogni anno.
