CAPE CANAVERAL, 30 gennaio 2026 – Potrebbe slittare di almeno 48 ore la tanto attesa prova generale del lancio di Artemis II, la missione che porterà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna. A darne notizia, ieri sera, è stato il sito specializzato Spaceflight Now con un post su X. La Nasa, però, non ha ancora commentato ufficialmente, lasciando aperti dubbi tra gli addetti ai lavori e gli appassionati.
Artemis II, prove in ritardo: cosa sta succedendo
La prova, chiamata “wet dress rehearsal”, era prevista nella notte tra il 31 gennaio e il primo febbraio (ora italiana). È un test fondamentale: qui il razzo Space Launch System e la capsula Orion vengono riempiti di propellenti e sottoposti a tutte le procedure di lancio, senza però accendere i motori. Serve a controllare che tutto funzioni prima della partenza vera e propria.
Secondo Spaceflight Now, questo slittamento potrebbe spostare anche la data del lancio, che ora è fissata per il 6 febbraio. Se durante il test si dovessero trovare problemi tecnici, il razzo e la capsula dovranno tornare nell’edificio di assemblaggio al Kennedy Space Center, in Florida. Un’operazione lunga e delicata, come raccontano fonti interne: “Ogni spostamento significa controlli extra e può far allungare i tempi”, ha detto un ingegnere coinvolto.
Ritardi in arrivo: come cambia il calendario e l’equipaggio
Un ritardo nella prova generale rischia di far slittare tutta la missione. E non solo. Anche la quarantena dell’equipaggio potrebbe allungarsi. I quattro astronauti – Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch della Nasa e Jeremy Hansen dell’Agenzia spaziale canadese – sono ora al Johnson Space Center di Houston, Texas. Secondo i protocolli, si sposteranno in Florida pochi giorni prima del lancio.
“Seguiamo le procedure standard di isolamento”, ha detto un portavoce della Nasa. “Qualunque cambio nel calendario viene valutato con attenzione per la sicurezza dell’equipaggio”. Se i ritardi si protrarranno, gli astronauti dovranno restare in isolamento più a lungo, con inevitabili effetti anche sulla loro preparazione mentale e fisica.
Niente commenti ufficiali: la Nasa resta in attesa
La Nasa mantiene il massimo riserbo. Al momento, nessuna spiegazione ufficiale sulle cause del possibile rinvio né sulle nuove tempistiche. “Stiamo monitorando la situazione”, ha detto l’ufficio stampa dell’agenzia spaziale americana. Una prudenza che mostra quanto sia importante la missione Artemis II: è il primo volo con equipaggio diretto verso la Luna dal 1972.
Le prime ipotesi parlano di controlli extra sui sistemi di bordo o di condizioni meteo sfavorevoli al Kennedy Space Center. Ma non ci sono conferme. “In queste fasi ogni dettaglio viene controllato con cura”, ha spiegato un tecnico di Cape Canaveral. “Meglio aspettare qualche ora in più che rischiare problemi al lancio”.
Tensione e attesa: tutti con gli occhi puntati su Artemis II
L’incertezza si sente anche tra gli addetti ai lavori e gli appassionati. Sui social si moltiplicano le richieste di aggiornamenti in tempo reale e le domande su cosa potrebbe succedere se il lancio venisse rimandato. “Questi imprevisti sono normali”, ha commentato un ex astronauta della Nasa su X. “La sicurezza viene sempre prima di tutto”.
Solo nelle prossime ore si capirà se la prova generale si farà come previsto o se toccherà spostare tutto. Intanto, il razzo SLS e la capsula Orion restano fermi sulla piattaforma di lancio 39B, illuminati dalle luci del Kennedy Space Center. In attesa del via libera per una delle missioni più importanti degli ultimi decenni.
