Milano, 30 gennaio 2026 – Le cellule tumorali diventano più aggressive quando sono sottoposte a compressione meccanica. A dirlo è uno studio internazionale guidato dall’Istituto Airc di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, con la collaborazione delle Università di Perugia e Milano e dell’Istituto Officina dei Materiali del Cnr. La scoperta, pubblicata su Advanced Science, è stata possibile grazie a una nuova piattaforma ottica che permette di osservare in tempo reale come le cellule cancerose rispondono a stimoli fisici. Un risultato che potrebbe rivoluzionare il modo in cui si studia la progressione dei tumori e si sviluppano nuove terapie.
Una nuova lente per guardare le cellule sotto pressione
Al centro della ricerca c’è una piattaforma di microscopia ottica che stimola meccanicamente le cellule tumorali e registra contemporaneamente la loro reazione. Finora, spiegano i ricercatori, capire cosa succede alle cellule mentre sono sotto pressione era quasi impossibile, perché intervenire rischiava di alterarle o bloccare il processo. “Abbiamo superato un limite tecnico che frenava la ricerca sul cancro”, ha detto Giorgio Scita, capo del gruppo Ifom. “Adesso possiamo vedere in diretta come le cellule si comportano sotto stress, senza toccarle”.
La piattaforma unisce due tecnologie: la tecnica Brillouin, che usa la luce per misurare le proprietà meccaniche delle cellule, e la tecnologia Raman, che invece rileva le loro caratteristiche biochimiche. Così si ottiene un quadro completo e dinamico del loro comportamento.
Compressione e aggressività: il gene Atf3 al centro della scena
Nei test, i ricercatori hanno lavorato con sferoidi tumorali, piccoli aggregati tridimensionali di cellule di tumore al seno coltivati in laboratorio per replicare l’ambiente del corpo umano. Sottoponendo questi sferoidi a compressioni ripetute, hanno scoperto che le cellule attivano subito il gene dello stress Atf3, aumentando la loro capacità di invasione. “La risposta è rapidissima”, ha spiegato Brenda Green dell’Ifom. “Il gene Atf3 si accende quasi subito quando la cellula viene schiacciata”.
Secondo gli autori, questa reazione potrebbe spiegare perché i tumori più solidi, sottoposti a forti pressioni interne, tendono a diventare più aggressivi e resistenti alle terapie tradizionali. “Capire questo meccanismo ci dà una chiave per intervenire in modo più mirato”, ha aggiunto Green.
Un salto tecnologico che cambia il gioco
La piattaforma ideata dal team italiano rappresenta, dicono gli stessi ricercatori, una svolta paragonabile all’arrivo del sonoro nel cinema. “È come la transizione degli anni Venti, quando per la prima volta si univano audio e immagini nei film”, ha commentato Silvia Caponi del Cnr-Iom di Perugia. “Adesso possiamo vedere e ‘ascoltare’ insieme quello che succede nelle cellule”.
Guardare in tempo reale sia i cambiamenti meccanici sia quelli biochimici apre nuove strade per studiare come si sviluppano i tumori. Ma non solo. È uno strumento prezioso anche per testare farmaci in grado di bloccare i segnali di stress nelle cellule cancerose.
Nuove strade per la cura: cosa ci aspetta
I ricercatori credono che questa scoperta possa avere un impatto concreto sulle terapie future. Se si riuscirà a bloccare o regolare l’attivazione del gene Atf3, si potrebbero frenare le capacità invasive delle cellule tumorali sotto stress meccanico. “Siamo solo all’inizio”, ha ammesso Scita. “Ma ora abbiamo uno strumento per capire come intervenire”.
Il prossimo obiettivo è provare la piattaforma su altri tipi di tumore e vedere se quello che abbiamo visto negli sferoidi di tumore al seno si verifica anche altrove. Intanto, il lavoro del gruppo italiano ha già suscitato interesse a livello internazionale. La combinazione tra fisica e biologia è vista come una delle frontiere più promettenti nella lotta contro il cancro.
Per ora, resta un dato certo: osservare le cellule tumorali mentre rispondono agli stimoli fisici, senza filtri né pause, apre una finestra nuova sulla complessità della malattia. E forse, offre una speranza in più a chi combatte ogni giorno contro il cancro.
