Torino, 30 gennaio 2026 – Il futuro dell’industria torinese si gioca sulla collaborazione tra imprese, finanza e istituzioni. È il messaggio chiave lanciato ieri da Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, nel corso della tappa cittadina del roadshow promosso da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) insieme a Confindustria. L’incontro, tenutosi nel tardo pomeriggio nella sede di via Fanti, ha riunito imprenditori locali e rappresentanti del mondo bancario per discutere le nuove strategie a sostegno della crescita delle aziende piemontesi.
Un patto strategico per l’industria torinese
Al centro del dibattito c’era il recente protocollo d’intesa firmato tra Unione Industriali Torino e Cdp, definito da Gay “una scelta strategica” per il tessuto produttivo locale. “La crescita della nostra industria è una missione che coinvolge tutti: imprese, banche, finanza, enti pubblici e privati”, ha detto il presidente, sottolineando come oggi sia impossibile andare avanti senza un lavoro di squadra per affrontare un mercato sempre più sfidante.
Il protocollo mira a semplificare l’accesso a strumenti finanziari innovativi e a rafforzare il dialogo tra aziende e istituzioni. L’obiettivo, spiegano gli organizzatori, è portare più investimenti sul territorio e dare una spinta concreta all’innovazione.
“Destinazione crescita”: un progetto per rafforzare le imprese
Non solo Cdp. L’Unione Industriali Torino ha lanciato anche il progetto “Destinazione crescita”, pensato per aiutare le imprese associate a crescere in dimensioni e solidità patrimoniale. “Il nostro impegno è costante per sostenere la crescita e il rafforzamento delle aziende”, ha ricordato Gay davanti alla platea. Il progetto punta in particolare alle aziende già inserite nelle principali filiere nazionali e internazionali, offrendo loro supporto anche grazie al protocollo con Simest, società del gruppo Cdp specializzata nell’internazionalizzazione.
L’idea è chiara: aiutare le imprese torinesi a consolidare la loro presenza sui mercati esteri, sfruttando le opportunità della digitalizzazione e della transizione verde. “Oggi più che mai, la competitività si basa su innovazione, tecnologia e sostenibilità: dobbiamo potenziare la nostra intelligenza industriale”, ha aggiunto Gay, sottolineando l’urgenza di investire in ricerca e sviluppo.
Innovazione e sostenibilità al centro della ripresa
Durante l’incontro sono stati presentati dati che mostrano un settore in movimento. Negli ultimi dodici mesi, le imprese del territorio hanno aumentato gli investimenti in innovazione del 7%, con particolare attenzione alla meccanica avanzata, all’automotive elettrico e alle tecnologie digitali. Un trend che, secondo gli analisti, potrebbe rafforzarsi nei prossimi anni grazie anche ai nuovi accordi con Cdp e Simest.
Non sono mancati i riferimenti alle difficoltà: accesso al credito, burocrazia e carenza di competenze digitali restano ostacoli da superare. Ma tra i presenti, soprattutto titolari di piccole e medie imprese, si percepisce una rinnovata fiducia nelle opportunità offerte dalla collaborazione tra pubblico e privato.
Gli imprenditori: serve concretezza per crescere
“Ci servono strumenti concreti per crescere”, ha confidato a margine Paola Ferrero, amministratrice di una storica azienda metalmeccanica di Collegno. “Il protocollo con Cdp può aiutarci ad affrontare investimenti che da soli sarebbero troppo rischiosi”. Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Bianchi, giovane imprenditore nel settore delle tecnologie ambientali: “Innovazione e sostenibilità non sono più un optional, ma una condizione per restare sul mercato”.
La giornata si è chiusa con un confronto aperto tra rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive Elena Chiorino, e gli imprenditori. Sul tavolo la necessità di semplificare le procedure amministrative e di accelerare l’accesso ai fondi europei.
In attesa dei primi risultati concreti del protocollo, a Torino si respira un cauto ottimismo: la strada verso una crescita industriale sostenibile è ancora lunga, ma i primi passi – assicurano gli organizzatori – sono stati fatti.
